Uomini da Serie A.

Pubblicato il autore: lorenzo caruso Segui

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Dopo una stagione vissuta al massimo da entrambe le parti, possiamo dirlo, la Serie B 2015/16 giunge al termine con la partita di ritorno tra Trapani e Pescara. All’andata gli abruzzesi, guidati da Massimo Oddo avevano portato a casa il risultato con un incoraggiante 2 a 0, una partita fortemente segnata dall’espulsione di Scozzarella tra le fila dei siciliani. Il Trapani, come è giusto che sia ci ha creduto fino all’ultimo, forte del fatto che, causa il terzo posto nella classifica finale, (il Pescara quarto) sarebbe bastato un 2 a 0 tra le mura amiche per realizzare il sogno di una vita intera, approdare in Serie A per la prima volta nella storia.
Pronti via, le emozioni sono subito forti, neanche il tempo di sederci sul divano ed il Trapani è in vantaggio con il gol di Citro al 5° minuto di gioco. Pochi istanti più tardi un accaduto che si rivelerà fondamentale, Scognamiglio, corazziere dei siciliani, si fa ammonire all’8° di gioco. Continua la partita con una grande occasione per Lapadula e le folate dei ragazzi guidati da Serse Cosmi che cercano in tutti i modi di portarsi sul  2 a 0 prima della fine del primo tempo ma nulla da fare. Finiscono i primi 45 minuti di gioco, si rimane sull’1 – 0 in favore del Trapani.
Via alla seconda ripresa, subito un cambio offensivo per Cosmi che decide di inserire Barillà al posto di Fazio. A poco a poco il Pescara si fa avanti ed al 57° minuto Valerio Verre, ex Roma, fa partire un destro dalla lunga distanza che si va ad insaccare nella porta dei siciliani. E’ un colpo duro, un colpo dal quale la squadra amaranto non si riprenderà, passano pochi minuti e Scognamiglio si becca il secondo giallo che gli vale l’espulsione. Trapani in 10 proprio come all’andata e il sogno Serie A che si allontana sempre di più. Passano i minuti ma nulla da fare, per il Trapani il sogno rimane tale. Arriva il fischio finale, la partita finisce 1 a 1 ed il Pescara torna ufficialmente in massima serie.
E poi, cosa accade? Accade che certe volte, nel dorato mondo del calcio, ci sia qualcuno capace di ricordarci quali sono i veri valori che si nascondono dietro questo sport. Massimo Oddo si alza dalla sua panchina e prima di correre a festeggiare con la sua squadra, si avvicina a Serse Cosmi, in lacrime per non esser riuscito a portare il suo Trapani in A. Un abbraccio di 2 uomini che nel corso delle rispettive carriere, si sono incrociati nella stagione 2011/12, quando Cosmi allenava il Lecce e Oddo, si apprestava a vivere la sua ultima esperienza da giocatore professionista.
Un gesto nobile e vero di un allenatore (Oddo) che sa cosa vuol dire perdere una finale playoff, situazione nella quale si era ritrovato appena un anno fa. Dall’altra Serse Cosmi, persona che della propria genuinità ha fatto il marchio di fabbrica di una intera carriera.
In un mondo nel quale va sempre più di moda l’esaltazione di sé stessi, la giocata, il numero, l’acconciatura, non smetteremo mai di sottolineare quello che è il vero dettaglio che fa la differenza. Il cuore.
Chapeau a 2 uomini da Serie A.

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