Vargas, poker al Messico. Perchè a Napoli fu una meteora?

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

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Stanotte, la Coppa America, ha sentenziato le altre due semifinaliste della competizione, dopo gli Stati Uniti e la Colombia. Sono l’Argentina di Messi, e del Pipita, ed il Cile di Edu Vargas. Si, l’ex calciatore del Napoli, che è stata una meteora in maglia azzurra. Ieri infatti la “Roja” ha umiliato il Messico di Herrera, per 7-0. Risultato che porta i cileni ad affrontare l’albiceleste, che cercherà di vendicarsi, dopo la finale dell’ultima Coppa America persa a Santiago l’anno scorso. Bene, non vogliamo parlare di Higuain, autore di una doppietta col Venezuela, ma di Vargas. L’attaccante cileno, infatti, si può dire che ha battuto da solo l’avversario, realizzando ben 4 reti. Esagerato. E spunta spontanea una domanda? Perché a Napoli, non è stato mai decisivo? Comprato da De Laurentiis nel dicembre 2013 per circa 11 milioni di euro, arrivò come nuovo talento in maglia azzurra, come nuovo Lavezzi. Deluse tutti. In campionato non ha mai segnato, fu ricordato per quella tripletta in Europa League, contro l’Aik Stoccolma,quando il Napoli vinse per 4-0. Poi, vari passaggi tra Europa e Sud America. Gremio Porto Alegre in Brasile, Valencia in Spagna, Queen’s Park Rangers in Scozia, ed ora Hoffenheim in Germania. Poche reti realizzate. Invece con la nazionale cilena, è il trascinatore, sia nelle Qualificazioni Mondiali, che nelle competizioni ufficiali. Perché? 26 reti, in 47 presenze, quasi un gol ogni due partite, media altissima. Motivazioni che non si trovano nei club, le trovano nelle loro nazionali.

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