Verso Euro 2016, la storia di tutte le edizioni

Pubblicato il autore: Domenico Nocera Segui
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La Nazionale italiana campione d’Europa nel 1968

Penultimo appuntamento di Verso Euro 2016. In attesa del fischio d’inizio di FranciaRomania di questa sera alle 21, torniamo indietro nel tempo e rispolveriamo tutte le quattordici edizioni già disputate di questi campionati Europei.

Francia 1960 – L’edizione inaugurale all’Unione Sovietica
Il primo storico Europeo si disputò, come le succesive quattro edizioni, con una fase finale di sole 4 squadre. La Francia, padrona di casa, dovette comunque disputare le qualificazioni per giocare le semifinali. Negli altri tre slot disponibili per Parigi e Marsiglia, ovvero le uniche due città della fase finale; si qualificarono le tre Nazionali dei più importanti blocchi comunisti: la Cecoslovacchia, l’Unione Sovietica e la Jugoslavia. Questi ultimi eliminarono la Francia in semifinale in un combattutto 4-5, ma persero in finale per 2-1 contro i sovietici, che si aggiudicarono così la prima edizione degli Europei. La Francia perse anche la finalina contro i cecoslovacchi per 2-0.

Spagna 1964 – Il primo trionfo di una Nazionale casalinga
Alla fase finale del torneo spagnolo, più precisamente di Madrid e Barcellona, si qualificarono i padroni di casa della Spagna, i campioni in carica dell’Unione Sovietica, l’Ungheria e la Danimarca. I sovietici che avevano eliminato l’Italia nelle qualificazioni, giocate per la prima volta dagli azzurri; arrivarono in finale eliminando i danesi, ma non bissarono il successo francese, poichè persero l’atto conclusivo per 2-1 contro la Spagna. Finalina agli ungheresi che superarono la Danimarca 3-1 ai tempi supplementari.

Italia 1968 – Italia, ottima la prima tra le mura amiche
L’Italia esordisce nella fase finale degli Europei nell’edizione giocata in casa, per la prima volta in tre città: Firenze, Roma e Napoli. Oltre agli Azzurri giunsero la Jugoslavia, l’Inghiterra anch’essa all’esordio, e ancora una volta l’Unione Sovietica. Questi ultimi furono sconfitti in semifinale dalla Nazionale casalinga al lancio della monetina, mentre nell’altra partita i jugoslavi sconfissero 1-0 gli inglesi. La Nazionale oltremanica si aggiudicò poi la finalina, mentre la finale tra Italia e Jugoslavia sorrise agli azzurri che dopo il pareggio 1-1 nei 120 minuti della finale classica, vinsero 2-0 la partita di ripetizione del 10 giugno.

Belgio 1972 – La prima volta dei tedeschi
La quarta edizione in Belgio, oltre alla qualificata Nazionale di casa, vide tra le “finaliste” il ritorno dell’Ungheria, l’habituè Unione Sovietica e il debutto della Germania Ovest. I tedeschi incrociarono i belgi in semifinali e li batterono per 2-1, mentre i sovietici ebbero ragione degli ungheresi per 1-0. La finalina fu vinta dal Belgio per 2-1, mentre la finale tra la Germania Ovest e l’URSS registrò la vittoria della Nazionale teutonica per 3-0.

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Jugoslavia 1976 – L’affermazione dei cecoslovacchi
Anche in terra jugoslava, la Nazionale di casa è riuscita a centrare la qualificazione. Gli altri tre posti sono andati ai campioni in carica della Germania Ovest, all’Olanda e alla Cecoslovacchia. Quest’ultima trionfò nella finale contro i tedeschi ai tiri di rigore, soluzione che si verificò in una finale degli Europei per la prima volta nella storia. La finalina fu vinta invece dagli olandesi per 2-3, relegando così la Jugoslavia al quarto posto.

Italia 1980 – La prima edizione a otto squadre
L’Italia fu il primo Paese a ospitare la competizione due volte. Inoltre per la prima volta nella storia, non solo gli Europei furono a otto squadre, ma la Nazionale organizzatrice, in questo casò l’Italia, fu qualificata direttamente alla fase finale. Con la presenza di un numero raddoppiato di squadre, si disputarono due gironi a quattro squadre al primo turno, con la qualificazione delle prime due alla finale e delle seconde all’ultima finalina della storia della rassegna continentale. Vinsero i due gironi la Germania Ovest e il Belgio, mentre Cecoslovacchia e Italia dovettero accontentarsi del secondo posto. Nella finalina ebbero la meglio i cecoslovacchi ai tiri di rigore, mentre la finale fu vinta dai tedeschi dell’ovest per 2-1.

Francia 1984 – La prima volta dei transalpini
Nell’Europeo del 1984, in virtù dell’abolizione della finalina per il terzo posto, dopo i due gironi tornarono le semifinali che si disputavano tra la vincente di un gruppo e la seconda classificata dell’altro. Le partite del penultimo atto furono Francia-Portogallo, finita 3-2 per i padroni di casa, ai supplementari; e Spagna-Danimarca vinta dagli iberici ai tiri di rigore. La competizione fu poi vinta dalla Francia nella finale contro la Spagna per 2-0.

Germania Ovest 1988 – L’edizione dei grandi olandesi
L’Europeo della parte occidentale della Germania vide il ritorno dell’Italia dopo otto anni. Gli azzurri giunsero in semifinale venendo eliminati dall’Unione Sovietica, mentre la Germania Ovest, che era nello stesso girone dell’Italia, fu eliminata dall’Olanda. La Nazionale Olandese poi, dopo aver eliminato i padroni di casa, sconfisse 2-0 i sovietici in finale.

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Svezia 1992 – La grande sorpresa danese
In un’Europa molto scossa dai crolli dei vari regimi comunisti, che hanno portato la maggior parte dei paesi dell’ormai ex-Unione Sovietica a presentarsi come Nazionale del CSI, in Svezia si verificò un piccolo miracolo sportivo. Nelle semifinali i Paesi Bassi, campioni in carica, furono eliminati ai calci di rigore dalla Danimarca. E non fu l’unica  impresa compiuta dai danesi: infatti sconfissero poi la favorita Germania, tornata unita dopo il crollo del Muro di Berlino e vincente nelle semifinali contro la Svezia, per 2-0 nella finale di Göteborg, laureandosi così campioni d’Europa ’92.

Inghilterra 1996 – Il riscatto tedesco al golden goal
Nella terra natia del calcio, l’Europeo cambia pelle. Per la prima volta sono ammesse alla fase finale ben 16 squadre, ove vi è compresa la Nazionale inglese qualificata d’ufficio, divise in quattro gruppi a quattro squadre ciascuno. Le prime due si qualificavano nei quarti di finale. Assente nel 1992, in questa edizione tornò l’Italia, da lì in poi sempre presente alla fase finale degli Europei. Nella competizione, l’Inghiterra resistette fino alle semifinali, dove fu sconfitta ai rigori dalla Germania, mentre la Danimarca campione uscente fu eliminata al primo turno. Nell’altra semifinale si verificò un’altra piccola impresa: la Repubblica Ceca, nata dopo la scissione della Cecoslovacchia, eliminò la Francia ai tiri di rigore. Non riusci però a emulare la Danimarca del 1992, in quanto sconfitti per 2-1, nei tempi supplementari, dalla Germania con un golden goal di Oliver Bierhoff.

Belgio-Olanda 2000 – Trezeguet beffa l’Italia
Il primo europeo con due Nazionali organizzatrici, entrambe qualificate direttamente alla fase finale, vide il ritorno dell’Italia in finale dopo 32 anni. Una Nazionale sempre vincente fino alle semifinali, riuscì ad eliminare la determinatissima Olanda, padrona di casa, nelle semifinali ai calci di rigore grazie soprattutto alle prodezze di Francesco Toldo, sia nei rigori che nei regolamentari/supplementari. Il sogno europeo degli Azzurri si infranse però in finale contro la Francia: in vantaggio con Marco Del Vecchio, la Nazionale di Dino Zoff subì il pareggio di Wiltord al terzo minuto di recupero e nei supplementari il golden goal del futuro juventino David Trezeguez consegnò ai transalpini il suo secondo europeo della storia.

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Portogallo 2004 – La favola Grecia spegne i sogni portoghesi
Nella prima vera edizione del nuovo millennio, il Portogallo padrone di casa, partiva tra le favorite della competizione e un trionfo finale, anche in virtù del forfait dei vicecampioni dell’Italia, traditi dal 2-2 tra Svezia e Danimarca nel girone, nonchè dei campioni uscenti della Francia contro la Grecia nei quarti di finale; appariva sempre più un’ipotesi realistica. Ma i portoghesi non fecero i conti con il coraggio della Nazionale ellenica che, oltre ad aver eliminato i transalpini, vinse con il Portogallo la partita inaugurale ed eliminò la Spagna per maggior numero di goal fatti. Arrivò in finale battendo con il primo e unico silver goal della storia degli Europei, una buona Repubblica Ceca e, nell’atto conclusivo di Lisbona, sconfisse di nuovo i lusitani con una rete di Charisteas al 57°, firmando così una storica impresa dopo quella della Danimarca dodici anni prima.

Austria-Svizzera 2008 – L’Europeo parla di nuovo spagnolo
Nella regione alpina, l’Italia si presentava da campione del mondo in carica. Ciò però non bastò agli Azzurri, qualificati ai quarti di finale, per impedire la semifinale alla Spagna che prevalse ai rigori. L’Olanda a punteggio pieno nei gironi, non riuscì ad arrivare in semifinale poichè perse 3-1 contro la Russia che poi fu, a sua volta, eliminata dalla Nazionale iberica. Nella finale di Vienna contro la Germania, il goal dello spagnolo Fernando Torres decise la sfida. Grande assente di quell’edizione fu l’Inghilterra.

Polonia-Ucraina 2012 – Il bis della Spagna
Nell’ultima edizione degli Europei in ordine di tempo la Spagna, anche campione del mondo in carica, fu la prima Nazionale a riuscire a difendere il trofeo di quattro anni prima. In semifinale, oltre agli spagnoli, ci giunsero le altrettanto blasonate Germania e Italia. Le due Nazionali si sfidarono e l’esito finale arrise agli Azzurri per 2-1. Nella finale di Kiev però, l’Italia non riuscì a replicare un altrettanto degna prova e fu travolta dalle Furie Rosse per 4-0.

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