VIDEO GOL – Euro 2016, Repubblica Ceca Croazia 2-2: le voci dei protagonisti

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
 AFP PHOTO /Uefa.com

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SAINT ETIENNE – Beffa clamorosa per la Croazia, che nella seconda giornata del Girone D si fa rimontare clamorosamente due gol dalla Repubblica Ceca negli ultimi 15 minuti. Croati in vantaggio al 37′ con Perisic grazie ad una sassata di sinistro dopo un perfetto break di Badelj. La squadra di Cacic raddoppia nella ripresa con Rakitic: al 59′ il centrocampista del Barcellona, approfittando di un passaggio in profondità di Brozovic, arriva davanti a Cech ed insacca. Da questo momento, la nazionale dell’ex Jugoslavia entra in fase calante ed i Boemi ne approfittano: al 75′ Rosicky crossa verso il centro dell’area, Skoda sovrasta Corluka ed incorna verso l’angolo alto alle spalle di Subasic. Attorno all’87’, lancio di fumogeni in campo da parte di alcuni ultras croati appartenenti alla Torçida, la faida del tifo più estremo delle squadre croate Hajduk Spalato e Dinamo Zagabria. Una di queste bombe carta ha colpito anche un vigile del fuoco occupato a rimuovere i residui degli stessi nel campo, obbligando l’intervento della gendarmeria francese in assetto antisommossa ed allontanando i responsabili dal luogo di gara. La partita riprende per altri dieci minuti e la Croazia, scossa dall’accaduto, esce di scena. Al 91′ l’episodio decisivo: Vida commette un fallo di mano in area di rigore e Clattenburg assegna il rigore ai Cechi. Necid trasforma. Risultato finale tra Repubblica Ceca Croazia 2-2. Per l’increscioso episodio successo al termine della gara, la UEFA potrà comminare una pesante sanzione alla squadra di Cacic, a partire dall’assegnazione della vittoria a tavolino alla squadra avversaria sino ad arrivare all’estromissione dall’Europeo.

Euro 2016, Repubblica Ceca Croazia 2-2: le voci dei protagonisti

ANTE CACIC, ALLENATORE CROAZIA: “ULTRA’ DELLA CROAZIA TERRORISTI” – Non usa mezze parole il tecnico della Croazia per commentare i fatti successi all’interno del match Repubblica Ceca Croazia: “Sono terroristi dello sport. La federazione croata non può far nulla contro questi hooligans. Non meritano di stare in tribuna, rovinano quello che noi stiamo facendo. Sono una decina di individui, spero che vengano identificati e puniti”, le parole del CT alla televisione croata HRT.

Sulla stessa linea del mister croato anche Srna e Perisic. Il calciatore dell’Inter ha fatto sapere di essere andato “a chiedere alla polizia di mandare via quel piccolo gruppo di persone che stavano lanciando i fumogeni ed i petardi. Ma mi hanno risposto che non avevano il permesso…“. Il Capitano, invece, dichiara che le disposizioni in campo erano di “guardare a quello che stava accadendo in campo e questo abbiamo fatto. Le cose non stanno cambiando: come accaduto qualche tempo fa a Milano, abbiamo giocato sino all’interruzione ed avremmo dovuto giocare anche dopo. E’ stata la partita più difficile della mia carriera“.

PAVEL VRBA, ALLENATORE REPUBBLICA CECA: “HO CHIESTO AI MIEI RAGAZZI SE VOLESSERO TORNARE IN CAMPO” – Il tecnico della Repubblica Ceca analizza così il pareggio ottenuto in extremis contro la Croazia: “Durante la pausa ho detto ai miei giocatori che se non volevano giocare non valeva la pena essere qui. Il primo tempo è stato pessimo, non me lo spiegavo. Nella ripresa abbiamo giocato molto meglio: i croati sono stati pressati in maniera più aggressiva, non ci arrendiamo, il cambiamento ha portato qualcosa, c’è sempre una parte del successo.  Sono molto orgoglioso dei miei giocatori, in campo hanno dato tutto. Non so se Rosicky potrà recuperare dopo l’infortunio alla coscia. Gli incidenti nella tribuna croata? Non parlo mai di cose che non mi riguardano. Vedere cose del genere mi rattrista, ma è un problema che riguarda la UEFA”.

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