Virtus Roma, coach Corbani e il GM Giofrè si presentano in conferenza

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

giofreSi è tenuta al Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano la presentazione del nuovo coach della Virtus Roma Fabio Corbani, coadiuvato dal General Manager Simone Giofrè.

“Chiaramente ho delle mie idee di basket – esordisce – ma prima devo capire le caratteristiche dei giocatori e soprattutto quelle della squadra, in maniera da adattare quello che gli atleti possono dare e metterli nelle condizioni di fare il meglio possibile. Non bisogna ignorare le cose che non sanno fare o esaltare i loro difetti, ma metterli nella condizione di esprimere tutte le capacità. E’ chiaro – continua – che io voglia proporre un modello di pallacanestro in gradi di far divertire sia il pubblico che noi. I giocatori sono i primi a volerlo fare, è nel loro istinto. Altrettanto ovvio è che questo non sia sempre attuabile, bisogna tener conto del materiale umano di cui si dispone. Bisogna modulare e trovare i giusti incastri”.

Un aspetto importante potrebbero averlo anche i giovani. “Ho un po’ l’etichetta di quello che lavora con i giovani – scherza – cosa sicuramente vera, anche ad esempio ho allenato a Novara con una squadra di giocatori abbastanz ain là con l’età che sono stati grado di sfiorare i playoff. Anzi, ritengo che sia importante pescare quei “vecchi” in grado di guidare i più giovani”.

Il General Manager Simone Giofrè sottolinea come: “la programmazione, assieme alla proattività, sarà al centro del progetto. Nei prossimo giorni il presidente ci farà sapere in quale forbice economica potremo muoverci. Essere aggressivi sul mercato vuol dire vuol dire essere attivit, andare a bussare la porta di quelli che ci piacciono di più. Teniamo sotto contratto il capitano Maresca, ovviamente valuteremo tutti quelli che abbiamo sotto tiro. Ma non abbiamo ancora iniziato un discorso su chi potrebbe interessarci. Con Corbani lavoreremo assieme, ci vuole comunione d’intenti per avere successo”.

Poi una specifica: “Lo scorso anno abbiamo preso Olasewew e Callahan – dice – due giocatori atipici per i propri ruoli. Il primo è stato uno dei migliori centri dei due raggruppamenti, questo vuol dire che a volte l’apparenza inganna. E’ un 5 atipico, bisogna cercare di dotarsi dei giocatori consoni a questo campionato. Non ci fossilizziamo su idea prestabilita degli stessi”.

Poi torna sulla scorsa stagione. “Io sono un ottimista, preferisco pensare che siamo andati a una vittoria dai playoff, che secondo me meritavamo. I playout – svela – è una situazione che non avevamo preventivato ed essendoci caduti all’ultimo abbiamo avuto delle difficoltà. Quel finale, comunque, va ascritto a una stagione iniziata tardi e male, con sei sconfitte iniziali che hanno rappresentato un grave handicap. E’ stata una stagione particolari, ma nelle criticità si migliora tutti e chiunque ha lavorato con la Virtus in quest’annata deve aver appreso qualcosa”.

Si profila il derby con l’Eurobasket, potrebbe essere un incentivo in più per ingrandire il movimento cestistico romano? “Innanzitutto io faccio i complimenti a chi lo scorso anno ha portato al palazzetto una media di 1.700 spettatori, con picchi che hanno superato i 2000. Ottimo lavoro con le scuole e sul territorio. Ovviamente non siamo tra le società più ricche, ma oggi puntiamo a creare entusiasmo nel palazzetto e nel rettangolo di gioco. Il derby ben venga, avremo una trasferta più vicina e un’occasione per riempire il palazzo”.

Sul rapporto con la presidenza: “Terremo sempre in considerazione le linee guida di Toti – sottolinea – poi ovviamente  agiremo anche in base a quelle che sono le nostre conoscenze. Abbiamo iniziato a parlare ieri di campo, poi sarà il momento dello staff tecnico che andremo a definire nei prossimo giorni. Bisognerà tener presente il budget, e in base a ciò orienteremo le scelte. Bisogna essere realisti, poi durante il campionato terremo sempre presente il mercato”.

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