Vuoi il Milan? Va bene però devi spendere per cinque anni: questo il diktat

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

Silvio_Berlusconi
C’è qualche novità sulla questione Milan, anche se per ora tutta la situazione è ancora molto incerta. Nel pomeriggio di ieri, però, la trattativa per la cessione del 70% della società a una cordata cinese potrebbe essere entrata finalmente nel vivo.
Infatti, dopo un’altra mattinata di attesa, si sono incontrati la Fininvest e gli advisor degli investitori cinesi. L’incontro è durato oltre due ore ed è servito a cominciare a mettere sul tavolo le rispettive esigenze e anche a capire quanti margini ci siano per arrivare alla conclusione positiva. Non è una situazione facile, le pretese della dirigenza Milan sono parecchie, vedremo nelle prossime ore i primi riscontri.

E’ stata confermata ancora una volta la volontà da parte dei cinesi di rilevare il 70% delle quote del club e di versare in cambio alla Fininvest 500 milioni. Scelta non da poco, che dimostra la volontà dell’entourage asiatico di inserirsi nella società Milan.
Detto questo, però, la conclusione non è ancora certa, purtroppo la Cina, nonostante quanto sia stato detto in questi mesi, non è mai stata molto vicina. Le due parti sono d’accordo a proseguire la trattativa fino a domani, poi venerdì un uomo di fiducia dei rossoneri, il legale dei Berlusconi, volerà a Londra per incontrare gli istituti di credito che dovranno fornire le garanzie bancarie da mostrare ai vertici milanisti. Poi, probabilmente, tornerà in Italia per verificare i progressi e valutare se si potrà procedere in tempi brevi alla stesura di una bozza di contratto.
In un secondo tempo questa bozza andrà naturalmente sottoposta a Silvio Berlusconi, che nel frattempo inizierà la fase di recupero dopo l’operazione al cuore effettuata questa settimana.
Sono però ancora molte le incognite che ballano sul tavolo del Milan. La prima è la garanzia richiesta dal Presidente sul piano di investimenti pluriennali e sulla competitività della squadra.
La cordata cinese dovrà investire sul mercato anno dopo anno per almeno un quinquennio: è un punto che Berlusconi ritiene assolutamente fondamentale per valutare la credibilità dei compratori e il loro progetto complessivo. Il secondo argomento riguarda proprio il ruolo che ricoprirà il Cavaliere: nella nuova governance societaria dovrebbe essere il presidente onorario.
Si muove qualcosa? Forse, ma anche il tempo corre veloce… Tra venti giorni scatterà la nuova stagione rossonera e tutto è ancora maledettamente incerto: società, allenatore e mercato.

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