Calcio, Lotito: se Roma piange, Salerno non ride…

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
Lotito
Claudio Lotito è nell’occhio del ciclone per la vicenda Bielsa con i tifosi della Lazio inferociti contro il loro Presidente.Ma non solo i tifosi della Lazio sono arrabbiati: anche quelli della Salernitana sono delusi e arrabbiati contro il vulcanico imprenditore, reo di aver scippato loro l’allenatore designato per la prossima stagione in Serie B, ovvero Simone Inzaghi, per dirottarlo alla Lazio, per di più spedendolo immediatamente nel ritiro di Auronzo di Cadore, dove la squadra biancoceleste stava iniziando il ritiro.

Di Lotito oramai si è detto tutto: arrogante, menefreghista, presuntuoso, belligerante sono i termini più gettonati dai laziali e salernitani per definire il loro Presidente.

Questa volta, però, l’imprenditore romano ha superato se stesso.

Dopo aver, infatti, gettato nel ridicolo la Lazio e i suoi tifosi per averli illusi di aver ingaggiato il “Loco” Bielsa, e aver nel frattempo spedito Inzaghi a Salerno, di fretta e furia Lotito ha richiamato Simone Inzaghi a Roma e lo ha inviato immediatamente ad Auronzo di Cadore, dove montava la possibilità di ammutinamento dei calciatori laziali che già pensavano di contattare i loro procuratori per valutare l’ipotesi di rescissione contrattuale, mentre a Salerno ha assunto Giuseppe Sannino come nuovo allenatore.Il “ritorno” di Inzaghi a Roma è stato salutato poi come “prima scelta e non certamente un ripiego” e ciò ha fatto ancor di più imbufalire i supporters biancocelesti, perché Lotito aveva fatto terminare la scorsa stagione a Inzaghi dopo l’esonero di Pioli – e quindi Inzaghino ce l’aveva in casa – e poi ha trascorso tutto il mese di giugno ad inseguire e contattare altri allenatori, specialmente Prandelli.

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Evidentemente Lotito non reputava Inzaghi capace di allenare in Serie A, per di più una squadra di centro classifica come la Lazio, salvo poi il ripensamento dell’ultima ora.

E Salerno? Come viene giudicata da Lotito la piazza salernitana?

Non una parola sulla Salernitana né da Lotito né da Inzaghi che comunque già da venti giorni stava già praticamente allenando, consigliando operazioni di mercato e intervenendo nella scelta di ritiro e amichevoli.

A precisa domanda, Lotito si sarebbe limitato a ripetere il solito ritornello: «La Salernitana? Dopo, dopo, ora ho da fare, vediamo domani».

In una intervista di quattro anni fa, quando Lotito prese la Salernitana aveva affermato: “Sono due cose completamente opposte, la Lazio è la mia squadra del cuore e sono tifoso fin da quando ero bambino, per la quale sicuramente ho profuso tantissime energie e continuerò in modo da far raggiungere alla squadra quel ruolo che le compete dal punto di vista internazionale. La Salernitana è un investimento su una piazza importante e che ha fame di calcio, e che sicuramente non merita quella posizione che ha avuto ultimamente in termini sportivi e che può lavorare non in contrapposizione con la Lazio ma in sinergia con la stessa”.

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Il punto per i tifosi salernitani è proprio in questa parola : sinergia.

Cosa intendeva Lotito per sinergia a Salerno lo hanno capito ieri.

E anche a Roma – sponda Lazio – hanno capito come Lotito intende gestire la Lazio: chiedere ai giornalisti convocati in sala stampa per le spiegazioni sul caso Bielsa e che si sono sentiti fare la premessa che “il Presidente non accetta domande”.

Conferenza stampa caotica, con l’ovvia conseguenza che tutti i cronisti hanno lascato anzitempo la sala… esattamente come tutti i tifosi laziali durante la scorsa stagione che hanno lasciato deserto lo stadio Olimpico.

Con la speranza, purtroppo vana per loro, che Lotito cambi atteggiamento…

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