Cristiano Ronaldo, il vero leader del Portogallo

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Football Soccer - Portugal v France - EURO 2016 - Final - Stade de France, Saint-Denis near Paris, France - 10/7/16 Portugal's Cristiano Ronaldo reacts after Eder scores their first goal REUTERS/Kai Pfaffenbach Livepic

E’ quasi matematico, che ogni 12 anni, agli Europei, non vince una favorita. Dal 1992, fino a ieri, ci sono state sempre sorprese nel maggior torneo per Nazionali nel Vecchio Continente. Nel 1992, infatti, in Svezia, vinse la Danimarca, ripescata al posto della Jugoslavia, che in guerra dovette rinunciare. Nel 2004, il Portogallo, grande favorito in finale, con campioni del calibro di Figo, Rui Costa, Vitor Baia, ed un giovane Cristiano Ronaldo, perse la finale a Lisbona, contro la Grecia, super sorpresa della Coppa, che divenne campione d’Europa, contro tutti gli sfavori. Ed infine, ieri. La Francia, sappiamo in casa, è sempre riuscita ad arrivare fino in fondo, tra vincendo Europei nel 1984, e Mondiali nel 1998. Ma ieri, la storia è cambiata. Forse anche quella presunzione del pullman dei Bleus, aveva portato un po’ di troppa convinzione tra i padroni di casa. Forse, chi ha caricato maggiormente i lusitani, è stato l’infortunio di Cristiano Ronaldo. Che dopo 25 minuti ha dovuto lasciare il campo, per un infortunio causato dal francese Payet (nemmeno sanzionato). E quello stop, che ha fermato il campione del Real Madrid, ha gasato il Portogallo, che con una gestione di palla tranquilla, ed ottimi interventi di Rui Patricio, ha portato la Francia ai supplementari, obiettivo principale di Santos. Le lacrime di Ronaldo, hanno sconvolto tutto lo stadio di Saint Denis, che sportivamente, applaudiva il calciatore, che usciva in barella. Ed improvvisamente, Cristiano Ronaldo, da attaccante, si è trasformato da allenatore in seconda, insieme a Santos, caricava i suoi compagni, sembrava che il dolore al ginocchio fosse anche scomparso. E qui, bisogna anche fare una differenza tra Messi e Ronaldo. Messi, dopo il rigore sbagliato con l’Argentina, nella finale col Cile, aveva dichiarato di lasciare la sua nazionale. Lacrime di disperazione e dispiacere, non da capitano, che deve trascinare la sua squadra. Cristiano Ronaldo, è stato diverso. Le sue lacrime hanno scatenato una voglia di vittoria nei suoi compagni, portando la Seleçao alla vittoria, al primo trofeo internazionale portoghese.

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