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Dilettanti Sicilia, allenatori low cost: Bognanni si “libera” dall’Atletico Caltanissetta

Pubblicato il autore: Michele Digiugno Segui

BognanniAngelo Bognanni e l’Atletico Caltanissetta si separano. Un divorzio già annunciato visto i problemi societari che attanagliano la compagine nissena presieduta dal presidente Michele Savoja. Il 30 giugno scorso è scaduto il vincolo contrattuale che legava il giovane tecnico buterese ai colori biancazzurri. Un addio amaro che lascia tanto rammarico. Questo, è quello che si evince dalle parole di mister Bognanni che afferma: “Dopo il miracolo salvezza che ha consentito la permanenza nel campionato di Promozione, non ho più sentito nessun dirigente. Ho sentito dire che ci sono problemi societari e che, anche, l’iscrizione al prossimo campionato appare in forte rischio. Mi dispiace molto per quello che sta accadendo all’Atletico Caltanissetta, il mio desiderio era quello di continuare un percorso che ha visto valorizzare diversi giovani con i quali si era instaurato, anche, un gran rapporto umano. Nel capoluogo nisseno – aggiunge – mi sono trovato benissimo e con i dirigenti avevamo formato una grande famiglia, ma a queste condizioni credetemi è difficile lavorare e nel contempo esprimersi al meglio.”

Oscar dell’Allenatore siciliano 2016, ma senza una panchina

“Aver ricevuto il premio come miglior allenatore dell’anno 2016 per la provincia nissena – continua Bognanni – è sintomo che abbiamo fatto bene e di aver lasciato un segno tangibile in questa società che spero mantenga, almeno, quel titolo sportivo che ci siamo sudati sul campo tutti quanti, nessuno escluso. Ora, però, è il tempo di guardarsi intorno. Ho dato priorità alla mia ex squadra, ma fino ad oggi, non ho ricevuto alcun segnale. Altresì, ho al vaglio diverse proposte, ma niente di concreto. Non costo tanto – scherza quest’ultimo – e cerco un progetto serio, una squadra che voglia investire senza alcuna preclusione sulle mia capacità e sull’esperienza accumulata in questi anni, nonostante, la mia giovane età. Posso dare tanto, ma sono una persona che pretende altrettanto. Nel calcio nessuno ti regala niente. Ho voglia di rimettermi in gioco e spero di sedermi presto in una panchina. Eccellenza o Promozione non c’è alcuna differenza.”

Vuoi allenare? Trovami lo sponsor

Con l’inizio imminente della prossima stagione di calcio 2016/17, la scelta dell’allenatore è la base per formare una “rosa” di giocatori. Ritorna di attualità e di moda, ormai, non troppo nascosta di scegliere il mister non tanto per il curriculum e le capacità sportive, ma in quanto portatore di dote per fare la campagna acquisti. La fatidica frase in bocca a pseudo-dirigenti, è la seguente: Vuoi allenare? Portami lo sponsor. A denunciare questo malcostume è stato l’ex portiere anche di Genoa e Crotone, Salvatore Soviero, che qualche anno fa tramite il quotidiano “Il Foglio” aveva avuto il coraggio di evidenziare una pratica molto diffusa nei campionati dilettantistici italiani: Per sedersi in panchina servono contanti e contratti. Per allenare, mi hanno chiesto uno sponsor da 50.000 euro. Se avessi dovuto portare quei soldi avrei fatto il presidente non l’allenatore”, avrebbe risposto Soviero.”. Dopo questa denuncia che pare non sia l’unica, la Guardia di Finanza anche quest’anno è molto vigile su queste attività e sta effettuando diversi controlli per scoprire chi si approfitta della voglia di allenare degli aspiranti allenatori. Le sponsorizzazioni dovrebbero essere effettive e non correlate alla presenza di una preciso allenatore. Presso gli uffici della Lega Nazionale Dilettanti, si parla tanto negli ultimi giorni, di introdurre delle regole ferree, a tal proposito. Una decisione potrebbe essere: chi paga per far allenare 3 anni di squalifica e le società coinvolte punite con 15 punti di penalizzazione. Saremmo certi che a stretto giro di posta, questo meccanismo insano si bloccherebbe immediatamente. Ma noi “comuni mortali” vogliamo rimanere romantici e pensare che la carriera di questi futuri allenatori professionisti sia legata solo ed esclusivamente ai risultati sportivi ottenuti sul campo.

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