Euro 2016, e se nel torneo dei tabù sfatati la spuntasse il Portogallo?

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

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Le bestie nere non esistono più. Almeno stando a quello che si è visto in questo Euro 2016. Prima la Spagna contro l’Italia, poi la stessa Italia contro la Germania, quindi proprio i tedeschi contro la Francia. E ora? Corsi e ricorsi storici dicono che nei precedenti la Francia è favorita sul Portogallo, ma avere i precedenti a favore in questo Europeo forse non porta così bene.

Andando a ritroso, negli ottavi c’era la sfida tra Italia e Spagna. In realtà due quarti ai Mondiali andati bene agli azzurri c’erano, ma risalivano al 1934 e al 1994. Da allora contro le Furie Rosse erano arrivate solo delusioni: fuori ai quarti a Euro 2008, ko in finale a Euro 2012, sconfitti in semifinale della Confederations Cup 2013. Poi però Chiellini e Pellè hanno rotto l’incantesimo portando la squadra di Conte ai quarti.

Ma chi di tabù sfatato ferisce di tabù sfatato perisce. Nei quarti è stata la volta di Italia-Germania. Qui i precedenti erano sempre a favore degli azzurri: la semifinale mondiale di Messico 1970, la finale mondiale di Spagna 1982, la semifinale mondiale di Germania 2006 e la semifinale di Euro 2012. A fine partita eravamo stati sempre noi a sorridere. Stavolta no. Dopo una serie infinita di rigori, stavolta ci siamo arresi agli eterni rivali.

Ma neanche il tempo per i tedeschi di esultare per la grande impresa, che il destino ha riservato per loro una brutta sorpresa. La semifinale era contro la Francia. L’unico precedente sorridente ai transalpini era la finale per il terzo posto dei Mondiali di Svezia 1958. Poi però due ko proprio in semifinale sia nei Mondiali di Spagna 1982 che in quelli Messico 1986, fino alla vittoria tedesca nei quarti degli ultimi Mondiali di Brasile 2014. Ma questo è proprio l’Europeo dei tabù sfatati. E infatti ha vinto la Francia, che va dritta in finale.

Ora, però, la storia si inverte. Tra Francia e Portogallo i precedenti sono tutti dalla parte dei galletti. Prima la semifinale di Euro 1984, in Francia, vinta nei supplementari allo scadere per 3-2. Poi la semifinale di Euro 2000 a Bruxelles, vinta al golden goal a pochi minuti dai rigori per 2-1. Infine la semifinale, stavolta dei Mondiali, di Germania 2006, dove stavolta la vittoria francese (1-0) è arrivata nei 90 minuti.

Precedenti a favore, ma forse mai come in questo Euro 2016, c’è poco da sorridere. Chiedere a Spagna, Italia e Germania. Dovrebbero saperne qualcosa.

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