Euro2016, Portogallo nella storia: in semifinale senza aver vinto una partita

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui

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Qualcuno dirà: il Portogallo ha una fortuna incredibile, non vince mai, con la Croazia hanno vinto in contropiede con un gol a porta vuota dopo aver sofferto tutto il tempo, mentre con la Polonia direttamente ai rigori.
Qualcun’altro invece aggiungerà che questo Portogallo è un osso durissimo, che non molla mai e che soprattutto è impossibile da buttar fuori.
La verità, come sempre, sta nel mezzo: Santos ha allestito una squadra quadrata, tosta, che spesso soffre ma difficilmente si fa mettere sotto per lunghi tratti di gioco. Se nel girone è stata molto fortunata, non riuscire a subire gol dalla Croazia agli ottavi non era facile: discreta pure la prova con la Polonia, vinta comunque alla lotteria dei rigori.
I portoghesi, volente o nolente, sono in semifinale senza aver mai vinto una partita nei 90 minuti (tutti pareggi e vittoria con la Croazia ai supplementari): adesso, con Belgio o Galles, arriva la prova del nove.
Servirà una grande prova del 7 però, ovvero Cristiano Ronaldo: anche stasera (esattamente come in tutti i match della competizione eccezion fatta per la partita con l’Islanda) Cr7 non ha brillato per niente, ha fallito almeno tre occasioni facili facili per lui, e spesso con le proprie azioni personali si è reso controproducente.
Implacabile però dagli 11 metri. Proprio come Quaresma, un giocatore trasformato rispetto al Trivela nerazzurro, per la seconda volta decisivo nel giro di pochi giorni.
Un discorso a parte però lo merita Renato Sánches: 18 anni, valore 35 milioni che diventeranno 80 nei prossimi anni, tecnica da trequartista, potenza fisica da mediano e intelligenza tattica di un trentenne. Un po Davids, un po Ronaldinho, fatto sta che questo ragazzo stasera, oltre al gol bellissimo, ha regalato una prestazione superlativa.
Che la differenza tra il Portogallo dei gironi e quello delle ultime partite sia proprio lui?

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