Eusebio Cup 2016: vittoria di un Torino messo a nuovo da Sinisa Mihajlovic

Pubblicato il autore: veronica guariso Segui
Eusebio Cup 2016

Premio Eusebio Cup 2016 vinta dal Torino FC (https://www.torinofc.it/)

Buona la prima per il Torino di Sinisa Mihajlovic, che si è aggiudicato la Eusebio Cup 2016, contro una squadra del calibro del Benfica, solito presenziare in Champions. La vittoria è però scesa in secondo piano a detta del Mister, che mirava principalmente a visionare l’andamento dei suoi alle prese con il 4-3-3. L’evento, organizzato per ricordare il legame tra i due club, nato dopo l’accaduto del 4 maggio 1949, al termine del viaggio di ritorno del Grande Torino da Lisbona, dopo un match, è diventato un’occasione perfetta per testare quanto messo a frutto a Bormio. Il “Sergente”, infatti, non ha perso tempo, inserendo da subito alcuni dei nuovi acquisti, come Iago Falque e Alfred Gomis. Il voto complessivo della squadra è oltre la sufficienza, anche se ci sono state alcune difficoltà iniziali. La difesa è infatti andata in palla dopo un errore ingenuo di Alfred Gomis, che ha portato poi all’autogol di Vives, dopo un tentativo di spazzare il pallone fuori. La gerarchia della porta è comunque rimasta invariata: in pole troviamo sempre il senegalese classe ’93, Padelli come secondo ed, infine, Ichazo. C’è poi un Maksimovic ritrovato: destabilizzato dalle voci di mercato, sembrava essere diventato un altro, ma prima del match ha ritrovato la serenità, anche grazie alle parole di Mihajlovic, risultando tra i migliori in campo. Anche gli altri reparti sono stati messi sotto esame: a centrocampo hanno spiccato Baselli e Zappacosta, mentre in attacco c’è stata una riconferma di Belotti, grintoso e determinato, ma anche un inizio col botto di Adem Ljajic, autore del gol del pareggio su punizione. Anche Boyé e Martinez, entrati a partita in corso hanno fatto una buona impressione. La gioventù ha ridato sicurezza soprattutto per quanto riguarda i rigori, eseguendoli in modo impeccabile. I presupposti quindi ci sono e col tempo arriverà a crearsi anche l’intesa. Contribuiscono in modo corposo i “veterani” della formazione granata, che, con l’esperienza, riescono a trasmettere i valori della maglia e aiutano i giovani a crescere. Un primo test quindi ben riuscito a un Toro ancora da farsi e sotto metamorfosi, che si ultimerà solo con gli ultimi acquisti e partenze, che è tornato ad alzare una Coppa, restituendo un po’ di orgoglio ai tifosi, magari proprio sotto l’occhio vigile degli Invincibili.

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