Juventus Nike e la terza stella della discordia

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

terza stella juventus

Juventus Nike e la terza stella della discordia. Letto così potrebbe sembrare il titolo di un film ed invece è una brutta storia che va avanti da un pò e che vede coinvolti due giganti nei rispettivi settori come Juventus per quanto riguarda il calcio e la Nike nell’abbigliamento sportivo. E’ giunto infatti alla conclusione il contenzionso che da un anno e mezzo vedeva fronteggiarsi in tribunale Juventus Nike: ad avere la peggio è stato il club bianconero. La squadra bianconera ne fa un punto d’onore: quello Scudetto vinto nel 2011-12, il primo dell’era Conte, non era il 28°, come da albo d’oro ufficiale, ma il 30° e così la sua conquista andava celebrata con l’apposizione della terza stella sulla maglia. Qualcosa che, però, la Nike, allora sponsor tecnico del club bianconero, si era rifiutata di fare e così la Juventus aveva provveduto da sola, innescando però con la Nike stessa un contenzioso che oggi, dopo un anno e mezzo di udienze, è arrivato a conclusione.

Il Messaggero dà conto del contenzioso tra Juventus e Nike sulle famose tre stelle sulla maglia. Un peccato d’orgoglio che alla Juventus è costato caro – si legge sul quotidiano romano -. Dopo un anno e mezzo di udienze il tribunale arbitrale di Ginevra, presieduto da Alexis Mourre, ha condannato i bianconeri nel contenzioso con l’ex sponsor tecnico Nike: il club dovrà ora versare un milione e mezzo, più 550 mila euro di spese legali per aver violato il contratto di sponsorizzazione venendo meno «agli obblighi di buona fede e riservatezza». Nike si è rifiutata di realizzare le maglie con tre stelle in occasione del ventottesimo scudetto e la Juventus ci ha pensato da sé. Infrangendo così, secondo i giudici, gli accordi che la legavano allo sponsor.  (…) Secondo gli arbitri le richieste di Nike devono riferirsi soltanto agli ultimi due anni di contratto, così la somma finale viene calcolata conteggiando le perdite equivalenti al 5% del valore base della sponsorizzazione. Cifra finale: 1,5 milioni più spese arbitrali. Le stelle non si comprano, ma si pagano.

 

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