La vendetta del dio pallone sul dio denaro

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

portogalloTerminata la stagione calcistica 2015/2016 con la finale del campionato Europeo per nazioni, con l’inizio della nuova stagione 2016/2017 e i ritiri delle squadre in preparazione per i prossimi campionati di calcio, si impongono alcune riflessioni circa i risultati conseguiti dalle squadre europee in considerazione di quanto speso durante la sessione invernale ed estiva del calciomercato. Ci piace fare qualche riflessione ora che il calciomercato è in pieno fervore così come anche le operazioni finanziarie per l’acquisizione di questo o quel club.
E bene: fino allo scorso campionato valeva sempre l’equazione che più si spende nell’acquisto di calciatori e più si vince e quindi tutto il calciomercato era improntato a questa logica.

L’avvento di sceicchi arabi e di multimilionari russi prima e dei cinesi ora, che hanno dominato e stanno dominando la scena calcistica mondiale, lasciava presagire che questo andazzo fosse la conseguenza del fatto che il calciatore più bravo e quindi più pagato possa spostare in maniera decisiva le sorti della propria squadra e portarla agli scontati successi. Invece, quest’anno è avvenuta la sorpresona Leicester in Inghilterra e tutto il mondo del calcio è rimasto sconvolto. In Italia, ad esempio, il piccolo Crotone è stato promosso in serie A a discapito del Bari e al campionato europeo per nazioni abbiamo avuto la sorpresa Galles e Islanda a discapito di Spagna, Italia, Belgio, Germania etc. E ha vinto il Portogallo! In Sudamerica i colossi Argentina, Brasile e Uruguay schiantati dal piccolo Cile

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Calendario Coppa America 2016

A fonte di questi impensabili risultati, il dubbio agli operatori di mercato e a tutti i tifosi allora è venuto: non sarà che per caso il dio del pallone, quello che fa vincere chi è più bravo e non chi spende di più, si sia vendicato? La fiera dei sogni è stata aperta a tutti da Leicester e Portogallo e allora la fantasia si accende per tutti. E se Juventus, Psg e Bayern Monaco probabilmente vinceranno ancora, da altre parti il sogno è uguale alla paura. Paura di cosa?

Beh, i cinesi che hanno acquistato l’Inter e quelli che fra poco acquisteranno il Milan son della stessa pasta di chi copre d’oro Pelle’, Gervinho, Diamanti, Hulk… non esattamente fenomeni del calcio mondiale.

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E se ricoprissero d’oro in Italia gli stessi giocatori siamo sicuri che vincerebbero a man bassa? È vero che il calciomercato ancora è giunto a metà della sua corsa ma ancora in Italia le squadre con proprietà straniere non hanno sparato botti clamorosi e la Roma che da diversi anni ha proprietà americana non ha vinto nulla.

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Pallotta-Zanzi-e-Baldissoni
Quanta nostalgia degli anni ottanta e dei mitici Rozzi, Sibilia e Anconetani….allora i soldi erano pochi ma le intuizioni geniali. Chissà al tempo di oggi cosa avrebbero combinato…

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