Lazio verso il terzo scudetto

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

Scudetto-1915
La Lazio è da oggi più vicina al suo terzo scudetto. O primo, a volerla dire tutta. Ieri infatti la commissione ad hoc istituita presso la Federcalcio ha presentato al Consiglio Federale la relazione sul campionato del 1914/15, ufficialmente del Genoa, ma che presto potrebbe essere condiviso proprio con i biancocelesti. Ma di cosa si tratta di preciso?

La formula. Il campionato dell’epoca non era ancora noto come Serie A, bensì come Prima Categoria, e non era a girone unico, ma diviso in varie leghe. Vi era una lega principale, quella del Nord Italia, che costituiva il cosiddetto Torneo Maggiore. Questo era costituito da sei gironi di qualificazione. Le prime tre di ciascuno erano ammesse a quattro gironi ulteriori, le cui vincenti venivano a loro volta inserite in un girone finale. Il centro-sud invece organizzava il Torneo Minore, con il Centro che disputava due gironi le cui vincenti giocavano poi un girone ulteriore la cui vincente avrebbe avuto diritto alla finale contro la vincente della sfida unica del Sud (due sole squadre meridionali iscritte). Infine si sarebbe dovuta disputare la finalissima tra la vincente del torneo maggiore e quella del torneo minore.

La storia e la guerra. Accadde che tutto filò liscio quasi fino alla fine. Il Torneo Maggiore giunse a due sole giornate dalla conclusione del girone finale col Genoa davanti a tutti. Il Torneo Minore giunse al termine nel Centro Italia, con la Lazio qualificata alla finale contro la vincente dell’eliminatoria unica del Sud tra Internapoli e Naples, di cui si era già disputata l’andata. Poi però l’Italia entrò nella Prima Guerra Mondiale e molti giocatori di ogni squadra furono chiamati al fronte. Inevitabile la sospensione del torneo, che non riprese mai più. Il calcio in Italia, salvo sporadici tornei, si fermò fino al 1919, come ovvio.

La decisione. Tornata la normalità dopo anni di carneficine, la Federcalcio decise di assegnare a tavolino quello scudetto e lo assegnò al Genoa, che era in testa al girone finale del torneo maggiore. Lo fece ignorando, però, ciò che accadde nel torneo minore, dove c’erano ancora delle squadre in gioco: la Lazio, qualificata alla finale, e Internapoli e Naples, che costituiranno qualche anno più tardi l’attuale Napoli. Sarebbe forse stato giusto allora non assegnare quel titolo, come fatto con gli scudetti revocati a Torino e Juventus nel 1927 e 2005, ma anche come non fatto nel 2006 col tricolore dei bianconeri assegnato all’Inter. Vicende comunque, chiaramente, diverse.

L’iniziativa. Un’iniziativa firmata di 31 mila tifosi laziali ha portato alla richiesta ufficiale di una revisione di quella decisione rivolta alla Figc. L’organo supremo del calcio italiano ha aperto una commissione che, nella relazione presentata al Consiglio Federale, ha preso una posizione netta: quello scudetto va diviso tra Genoa e Lazio.

Lo scenario. Se dovesse andare in porto, i biancocelesti mitigherebbero questa estate turbolenta e raggiungerebbero (sebbene a tavolino) a quota tre scudetti i rivali storici della Roma, staccandosi da Fiorentina e Napoli.

La decisione finale sarà resa nota al termine del Consiglio Federale del 4 agosto.

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