Logo vecchio stampo con galletto: il Bari si rifa il look. E le maglie

Pubblicato il autore: vito contento Segui

MAGLIE BARI
Logo vecchio stampo con galletto. Lo storico simbolo del Bari torna a campeggiare sul nuovo marchio societario e sulle nuove maglie, presentate oggi nella sala stampa dello stadio San Nicola. Forse un po’ troppo vintage, ma quello che più interessava a tifosi e appassionati era rivedere lo storico galletto. Tutto rosso, su un pallone manco a dirlo rosso con righini bianchi (anche questo old style) nella metà bianca del logo; nell’altra, ovviamente rossa, la scritta “Bari Football Club”, in bianco. Il galletto fu cancellato due anni fa dalla precedente gestione Paparesta (ne era rimasta solo una cresta stilizzata dopo un restyling in chiave decisamente moderna), non senza rimostranze della tifoseria. Forse anche questo un modo per marcare la differenza da parte del neo-presidente Cosmo Giancaspro, ex socio di minoranza di Paparesta. Un ritorno alla tradizione già annunciata dallo stesso il giorno della sua presentazione. Come la scelta delle nuove maglie (la prima bianca, la seconda rossa, la terza blu) firmate dalla Umbro.

IL LOGO  Ideato e realizzato da Paolo Baldassarri che ha ricevuto pubblicamente i complimenti di Giancaspro. “Lo ringrazio, in pochissimi giorni è riuscito a ideare il nuovo marchio. Esprime perfettamente la mia idea e che avevo già precedentemente condiviso con il management dell’Fc Bari”. Lo stesso autore ha spiegato: “Ho studiato tutti i loghi precedenti. A partire da quello del 1936, il primo con il galletto. Ho fuso diversi elementi dei loghi del passato. Il logo attuale è quindi un omaggio al passato, alla storia del nostro club. Sono da sempre un tifoso del Bari. Lo seguo da quando ho 7 anni. Per me stata una passione prima ancora che un lavoro creare il nuovo logo”.

LE MAGLIE  La Umbro sarà nel prossimo triennio sponsor tecnico del Bari (al posto della Nike). La prima maglia, quella bianca, è molto semplice: girocollo rosso, nuovo stemma e con il lungomare di Bari all’altezza dell’addome . Un omaggio alla città. Dietro il colletto una piccola scritta: “Forza vecchia stella del sud”. La parola a Mauro Redaelli, manager commerciale della Umbro: “Siamo tornati da pochi anni nel mercato italiano. Avevamo tante offerte. Noi volevamo stipulare una partnership importante. Bari sarà un asset importante per noi. Faremo iniziative a 360 gradi. Siamo orgogliosi di essere al vostro fianco. Forza Bari e forza Umbro”. Poco prima era intervenuto Michele Prisco, Ceo della Pressing srl (azienda bresciana che produce e distribuisce Umbro): “Vogliamo migliorare e migliorarci. Sviluppare un grandissimo lavoro per il Bari. Questa è una grande occasione per il club pugliese. Vogliamo crescere assieme e ottenere i traguardi che il presidente ha prefissato. Organizzeremo degli eventi ad hoc per il Bari”. Magari anche amichevoli estive in Inghilterra: “Umbro ha una grande tradizione e da sempre è presente sul mercato inglese – ha aggiunto Giancaspro – . Per questo motivo stiamo vagliando la possibilità di disputare delle amichevoli con alcuni club d’Oltremanica”.

LA NUMERO 2 – E’ la maglia che per 12 anni ha indossato Giovanni Loseto, bandiera del Bari. La società ha deciso di ritirarla in segno di gratitudine verso un giocatore che ha speso una vita per i colori biancorossi. E anche per una famiglia, che insieme a quella dei Chiricallo, lega il suo nome in modo indissolubile al Bari. Applausi a scena aperta della sala stampa a Giancaspro quando ha detto: “Ho riflettuto molto e ho deciso di tributare un riconoscimento a una figura storica del Bari: Giovanni Loseto. Ha il Bari nel cuore. Stiamo valutando la sua posizione”. Nella scorsa stagione era nello staff tecnico come collaboratore. Potrebbe diventare il nuovo team manager al posto di Alberto Marangon. Emozionato lo stesso ex difensore:Sono orgoglioso ed emozionato per questo regalo. Ringrazio tutti i tifosi per l’affetto e la stima che hanno mostrato nei miei confronti”. Anche per questo la giornata è stata epocale (aggettivo usato da Giancaspro) per la storia del Bari.

 

 

 

 

 

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