Messi-fisco, la Pulce condannata a 21 mesi di reclusione

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Messi-fisco, la corte di cassazione si è pronunciata in merito alla frode che ha visto coinvolto la Pulce e il padre, optando per una condanna di 21 mesi di detenzione.

messi

Messi-fisco, il periodo no della Pulce sembra non avere fine

Il Mondo del calcio aveva lasciato un Leo Messi in lacrime per l’ennesima sconfitta rimediata in una Finale che gli ha fatto maturare l’improvvisa decisione di lasciare la Nazionale, per poi ritrovarlo a distanza di un paio di settimane con altrettante lacrime, questa volta non legate al pallone.
Infatti, la corte di Barcellona si è esposta in merito alla frode attribuitagli tra il 2007 e il 2009, condannando sia Messi che il padre Jorge Horacio a 21 mesi di reclusione.

Messi-fisco, la condanna è pesante per l’immagine del campione

La notizia della condanna ha fatto rapidamente il giro del mondo, del resto non sarebbe potuto essere altrimenti vista la caratura della persona in questione. Leo Messi e il padre tra il 2007 e il 2009, a quanto pare, avrebbero frodato il fisco per 4,1 milioni di euro, avendo aggirato la tassazione sui proventi dei diritti di immagine del numero 10.
L’Audencia di Barcelona, come anticipato anche dal “El Periódico de Catalunya” , ha così condannato padre e figlio a ben 21 mesi di detenzione, anche se di questi mesi, i due non ne sconteranno neanche uno perché la pena da scontare è inferiore ai due anni. Entrando nel dettaglio, si evince che se pur gli imputati possano essere inesperti in materia tributaria non c’è bisogno di particolari capacità per capire che le tasse vanno pagate.
A questo punto per Leo Messi e Jorge Horacio non resta che presentare ricorso al Tribunale Supremo anche se il danno d’immagine è già bello grande, non tanto per il padre quanto per la Pulce, ritenuto da molti ragazzi un modello di sport e di vita da seguire, il classico campione dalla faccia pulita.

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