Milan cinese, addio ai due amministratori delegati

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Milan cinese e con un organigramma nuovo o quasi. Adriano Galliani sarà ‘solo’ il responsabile dell’area tecnica.

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Milan cinese, Adriano Galliani (in foto) resterà responsabile dell’area tecnica

Dopo le parole di Berlusconi circa la cessione della quota di maggioranza del suo club, il Milan cinese inizia a prendere forma con i quadri societari ancora da sistemare ma con una linea ben precisa da seguire.
Il primo grande cambiamento riguarda l’eliminazione del doppio amministratore delegato, figura ricoperta, come noto, da Barbara Berlusconi e da Adriano Galliani i quali per lunghi periodi sono stati in guerra per le divergenze di pensiero.
Da voci di corridoio pare, infatti, che Barbara Berlusconi, con l’insediamento della nuova proprietà, non dovesse ricoprire più il ruolo di ad anche se continuerà ad essere presente nel consiglio di amministrazione. Tutt’altra situazione, invece, si prospetta per Adriano Galliani il quale ricoprirà ancora il ruolo di responsabile dell’area tecnica, anche perché uomo di carisma soprattutto in chiave mercato grazie alle sue conoscenze coltivate in questi trent’anni dell’era Berlusconi.

Milan cinese, il nuovo che avanza è Gancikoff

Il nuovo amministratore delegato di questo Milan cinese sarà Nicholas Gancikoff, uomo di fiducia e referente dell’advisor americano Sal Galatioto, oltre che intermediario della trattativa tra la cordata cinese e il gruppo Fininvest.
Ma chi è Gancikoff? Il prossimo amministratore delegato ha studiato all’Università di Oxford e alla Columbia School of Business dove si è specializzato in Finanza e Real Estate, studiando le più moderne tecniche legate allo sport financing.
Prima di tutto si occupa di energie rinnovabili ed è Chief Investment Officer della ‘Solar Investment Group’,  il suo ingresso nel mondo del calcio lo si deve alla ‘Sports Investment Group’, società di sua proprietà con sede a Milano che ha come obiettivo principale quello di sviluppare e costruire impianti sportivi.
Ora per lui c’è una nuova sfida da vincere, rilanciare il marchio Milan in Italia, in Europa e nel Mondo, ovviamente assieme alla nuova proprietà, ecco perché Sal Galatioto ha deciso di affidarsi a lui. Il nuovo amministratore delegato, anche se non c’è ancora nulla di ufficiale, si è già messo all’opera collaborando con Adriano Galliani anche per quanto riguarda la scelta nel nuovo allenatore, quel Vincenzo Montella che tutti si augurano essere in grado di riportare il bel giuoco nel nuovo Milan cinese con ancora alcuni richiami berlusconiani.

Milan cinese, quel retroscena tra Gancikoff e Moratti

Nicholas Gancikoff e la Milano calcistica già hanno avuto un primo ammiccamento nel lontano 2009, infatti a lui si affidò Massimo Moratti che gli chiese uno studio dettagliato per la realizzazione di un nuovo stadio di proprietà. Il progetto sembrava ben avviato, tant’è vero che lo stesso Gancikoff si espose in merito affermando che per l’Inter si stava ideando un qualcosa di mai visto nel mondo del calcio. Tuttavia l’affare naufragò improvvisamente e da quel momento si persero anche le tracce dello stesso neo amministratore delegato del Milan.
Dopo sette anni, invece, a gioire possono essere i tifosi rossoneri che grazie alla mediazione di Gancikoff potrebbero vedere un nuovo futuro, più roseo delle ultime stagioni, per la propria squadra del cuore. La sfida sta per avere inizio.

 

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