Nazionale Italiana, parte l’era Ventura: ecco chi va e chi torna

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui
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Trentuno anni e 169 giorni. Questa l’età media della Nazionale che Antonio Conte ha presentato in terra francese durante questi europei. Una squadra costruita a immagine e somiglianza del commissario tecnico salentino, che in Francia ha dato tutto, è uscita tra applausi meritati, ma di fatto è già alla fine di un ciclo. Il compito del futuro selezionatore azzurro Giampiero Ventura, la cui presentazione avverrà il prossimo 19 luglio, non è di quelli semplici. La Nazionale eliminata ai quarti dalla Germania è già alla fine di un ciclo, è un gruppo destinato a essere rivoluzionato e questi cambiamenti passeranno tutti per le mani del nuovo ct. Un compito decisamente difficile per l’esperto allenatore.

Cerchiamo allora di fare uno screening reparto per reparto, in modo tale da capire più o meno quale potrebbe essere la nuova Italia targata Ventura:

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PORTIERI –Gianluigi Buffon ha già dichiarato di voler guidare la Nazionale fino al 2018. In Russia, qualificazione permettendo, sarà ancora lui il Capitano, ma in questo biennio sarà necessario cominciare a far crescere all’ombra del gigante portieri come Gianluigi Donnarumma, suo erede designato, Alex Meret e Pierluigi Gollini. Le certezze sono comunque ancora rappresentate anche da Salvatore Sirigu e Mattia Perin, out agli europei per la rottura del legamento crociato anteriore.

DIFENSORI – In Francia Leonardo Bonucci ha già dimostrato di essere il leader presente e futuro di questa Nazionale e tra due anni ci sarà ancora lui al centro della difesa. Il granitico gruppo Juve, però, sarà destinato a sgretolarsi, o quantomeno dovrà contemplare delle aggiunte. Per Barzagli, a 35 anni, quella in Francia è stata l’ultima grande competizione con la Nazionale, per quanto oggi l’agente pare aver smentito questa ipotesi. Chiellini tra due anni avrà ben 34 anni e dovrà fare i conti con la concorrenza del nuovo che avanza: Daniele Rugani e Alessio Romagnoli. Capitolo terzini. Mattia De Sciglio è stato tra i migliori in terra francese, è un classe ’92 e la Nazionale dovrà ripartire inevitabilmente da lui. Nel nuovo gruppo anche Florenzi e Darmian, mentre tra le nuove leve attenzione a Davide Zappacosta e ad Adam Masina. Non sono da escludere anche i milanisti Abate e Antonelli.

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CENTROCAMPISTI – E’ il reparto che dovrebbe subire maggiori modifiche. I titolari in terra francese – Parolo, De Rossi e Giaccherini – lasceranno il passo a calciatori come Sturaro, Jorginho, Bonaventura, Benassi, Baselli e Cataldi. Al centro del progetto, però, anche chi non ha partecipato all’Europeo per infortunio: Marco Verratti sarà il regista titolare, che con Claudio Marchisio leader del centrocampo, potrebbero davvero formare una delle coppie migliori a livello mondiale.

ATTACCANTI – La coppia d’attacco Eder-Pellè difficilmente resterà nel gruppo azzurro. Inevitabile l’inserimento di Domenico Berardi, il miglior talento italiano in circolazione, e la conferma di giocatori come Federico Bernardeschi e Lorenzo “Il Magnifico” Insigne. Manolo Gabbiadini, il miglior attaccante mancino italiano, è destinato a rientrare nel giro azzurri e contenderà una maglia a Simone Zaza, Ciro Immobile, Leonardo Pavoletti e infine “il gallo” Belotti, quest’ultimo molto apprezzato da Giampiero Ventura, suo allenatore ai tempi del Toro. Un milione di punti interrogativi come al solito per Mario Balotelli.

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