Olimpiadi, troppi ‘no’: Argentina nel caos

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

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Il confine tra l’essere una delle favorite e rischiare addirittura di dover rinunciare a prendere parte alle Olimpiadi spesso è sottile. E’ il caso dell’Argentina, che insieme al Brasile è la principale indiziata per la conquista della medaglia d’oro ai Giochi di Rio de Janeiro 2016 nella sezione calcio maschile. Se però la Seleçao under 23 è riuscita a garantirsi le prestazioni di alcuni suoi elementi più due fuori-quota super come Neymar e Douglas Costa, non è lo stesso discorso per l’Albiceleste.

I padroni di casa brasiliani sono riusciti ad accordarsi principalmente con Barcellona e Bayern per i due fuoriquota e con le altre squadre per il resto della rosa. Accordo sofferto, ma necessario per evitare un’altra figuraccia interna dopo quella dei Mondiali di due anni fa e per raggiungere quell’oro olimpico mai ottenuto. Molti giovani promettenti e i due big sono stati sacrificati per la Copa America (finita con un’umiliante e prevedibile uscita di scena anticipata, ndr) in favore della causa olimpica.

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Se in Brasile si è riusciti in questo, non sembra toccare la stessa sorte all’Argentina. Eppure il potenziale è incredibile. Passi il ‘no’ del Barcellona a concedere Messi, che da poche settimane ha detto comunque ‘basta’ alla nazionale, ma la situazione della Selecciòn è davvero caotica e tragica. Nessuna squadra sembra dare l’ok per lasciar partire alla volta di Rio i suoi campioni argentini, che salterebbero così la prima parte di stagione con i club. Tra queste anche le nostre Juventus e Inter. La prima già da tempo ha negato al gioiellino Dybala di partire con la nazionale olimpica. La seconda sembra intenzionata a fare lo stesso con Icardi.

L’oro olimpico è stato conquistato due volte, nei Giochi di Atene 2004 e di Pechino 2008, ma a oggi nonostante il potenziale sembra difficile che l’impresa possa essere ripetuta. Un vero peccato, ma la rosa argentina è di tutto rispetto. Nella lista provvisoria compaiono nomi importanti. Ci sono i fuoriquota Cuesta e Funes Mori, già convocati in Copa America, e l’altro fuoriquota Musacchio, accostato tra l’altro al Milan nelle ultime ore. Ci sono poi tantissimi giovani promettenti, che hanno trascinato l’Albiceleste alla vittoria del Campionato Sudamericano under 20 (sì, perché a livello giovanile esiste ancora un’Argentina che vince, ndr). Alcuni di questi erano presenti anche negli Stati Uniti con la squadra principale come Kranevitter. Altri no ma sono già ricercatissimi sul mercato: i difensori MaidanaMammana; i centrocampisti Correa, Lanzini e Paredes; gli attaccanti Calleri, Correa, Pavon, Vietto e Simeone, Giovanni figlio del grande ‘Cholo’.

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Eppure la situazione è talmente drastica che solo in nove oggi si sarebbero presentati al raduno preolimpico, che è stato dunque annullato. La Federcalcio fa sapere che al momento esiste anche un 50% di possibilità che l’Albiceleste rinunci all’Olimpiade. Alcune colpe sono state addossate anche al ct ‘Tata’ Martino, reo di essere troppo permissivo. A proposito, dopo la sconfitta in finale di Copa America Centenario con la sua Argentina (quella maggiore), il ct si è appena dimesso. Tanto per ingigantire il caos. Senza squadra e ora anche senza guida.

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