Spalletti: “Manolas e Dzeko ci daranno una mano. La Juventus è l’avversaria da battere”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

As Roma 17/01/2015 - campionato di calcio serie A / Roma-Hellas Verona / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti


Luciano Spalletti
, dagli Stati Uniti, dove si trova per una tournèe, fa il punto della situazione si diverse tematiche giallorosse e non solo.

Queste le parole del tecnico della Roma:

Su Manolas: “Manolas rimane con noi. Secondo me, soprattutto per voi giornalisti che siete qui a contatto con la squadra, diventa facile vedere che non ci sono pressioni sul giocatore. Manolas è un buon calciatore, così come ci sono altri buoni calciatori, e che vengano chiesti sul mercato può succedere, anzi, deve succedere. Le intenzioni del ragazzo però sono molto chiare, non ci sono pressioni. Parlare invece di pressioni vuol dire invece andare un po’ a creare dei fastidi che in realtà non ci sono“.
Su Dzeko: “Stimolato. Edin è uno di quelli che vuole riscattarsi e che secondo me saprà darci il suo totale contributo. L’anno scorso questo è avvenuto solo in alcuni momenti però le sue intenzioni sono sempre state sane e belle da vedere“.

Qualche parere dopo i primi giorni a Boston? Devo ancora prendere visione di tutte le componenti. Siamo arrivati ieri però in campo ci entriamo oggi, dobbiamo esaminare i vari particolari, le varie necessità che abbiamo le dobbiamo andare ancora ad incontrare. Come sempre la società avrà pensato a tutte le componenti che ci vogliono, perché per noi questa fase è veramente importante. Quando si ritorna in Italia, dopo il 5 agosto, dopo un periodo così c’è necessità di un break e poi si va subito nella situazione calda. Questo periodo serve per lavorare e tutte le componenti sono fondamentali“.

Nelle prossime due settimane cosa si aspetta dalla sua squadra? Io parlavo prima di valori, di componenti: sono importantissimi i nomi dei calciatori però poi la qualità del lavoro vuol dire un punto, la qualità del gioco vale un altro punto, che la squadra abbia poi un carattere che abbia un intesa è un altro punto. Queste sono tutte cose che si mettono a posto in questo periodo qui. I giocatori devono sapere che se lavorano in maniera seria c’è la possibilità di andare oltre quelle che sono anche le loro singole qualità, che sono di per sé importantissime“.

In questi giorni arriverà qualche rinforzo? Noi abbiamo una rosa completa ed è chiaro che se avremo l’occasione andremo ad aggiungere un valore in più alla forza della squadra. Noi probabilmente andremo a guardare e forse riusciremo a prendere un altro difensore. Queste poi sono tutte cose che verrebbero in più perché abbiamo completato la nostra rosa. Noi siamo a posto, con tutte le insidie che rimangono aperte. Fa parte del gioco“.

La Roma se la giocherà con la Juventus? Quando voi parlate di obiettivi tirate fuori dei limiti, siete voi che siete limitati. Noi le vogliamo vincere tutte. Poi c’è davanti un’altra squadra che vuole la stessa cosa. Anche il Napoli ha fatto un grandissimo lavoro, è stata lì a contendere il primato con la Juventus fino in fondo e hanno espresso un ottimo calcio: sono tutte cose importanti queste e anche loro le vogliono vincere tutte. Mettere poi dietro Milan e Inter non sarà facile quest’anno, anche perché da parte nostra ripartire con quella qualità di gioco che avevamo l’anno scorso non sarà facile, bisogna ritrovare certi meccanismi. Siamo qui a lavorare tutti i giorni proprio per dare continuità a quanto fatto vedere alla fine della scorsa stagione“.

Con l’arrivo di Higuain, la Juventus è diventata imbattibile? La Juventus diventa come era già prima, fortissima. Non capisco tutti questi discorsi. Nel calcio di oggi bisogna sempre andare avanti ed essere pronti a cambiare destinazione, il che per un club vuol dire chiudere una porta e aprirne allo stesso tempo un’altra. In questo caso la Juventus in precedenza ha venduto grandi giocatori che poi sono stati rimpiazzati, così farà anche il Napoli. E lo stesso vale anche per la Roma, che ha fatto delle cessioni. C’è da far girare dei numeri nel mercato e ci sono quindi di conseguenza sempre delle possibilità e la Roma si è sempre fatta trovare pronta in questi anni in tal senso. La Juventus a ogni modo rimane fortissima, che venda o meno Pogba, che acquisti o meno Higuain“.

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