Torna la Copa Libertadores: ultimi ostacoli per Boca Juniors e San Paolo

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

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Terminata la Copa America del Centenario, torna la Copa Libertadores che riparte dalle semifinali. Il Boca Juniors e il San Paolo sono le due grandi favorite per la qualificazione alla finale, ma in questo torneo non sono mancate le sorprese e quindi sperano sia glie ecuadoriani dell’Independiente del Valle sia i colombiani dell’Atletico Nacional.

Le gare di andata si apriranno con la sfida del Morumbi di San Paolo tra i brasiliani e l’Atletico Nacional. Il club paulista sta deludendo nel Brasileirao, dove dopo 13 gare è ancora decimo e a -7 dalla vetta, ma il torneo è lungo e la squadra di sicuro valore. Esperienza dietro con Mena e Lugano, qualità sulle fasce con Bastos e in mezzo con Cueva e Ganso. E poi Calleri e Kardec davanti sono una sicurezza. Il cammino in Libertadores finora è stato positivo. Nessun affanno nel girone, chiuso al secondo posto a -2 dal River Plate campione in carica; ottavi superati in scioltezza, o quasi, contro il Toluca; quarti un po’ più in sofferenza nella sfida tutta brasiliana contro l’Atletico Mineiro. La squadra di Bauza dovrà però vedersela contro i rognosissimi colombiani che hanno dominato il loro girone davanti al Penarol e allo Huracan, per poi battere ancora lo Huracan negli ottavi e ribaltare lo svantaggio dell’andata contro il Rosario Central nei quarti.

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Lo stadio Olimpico Atahualpa di Quito, casa della nazionale ecudoriana e di altri club quali ESPOLI, El Nacional e Unversidad del Ecuador, aprirà eccezionalmente le porte al piccolo Independiente del Valle. Gli ecuadoriani, vera sorpresa del torneo, ospitano il favoritissimo Boca Juniors. Tevez, Lodeiro e Gago le colonne di una squadra che non può fallire l’appuntamento col successo. Ancor di più se si pensa a una probabile finale contro il San Paolo, che potrebbe essere una sfida tra due grandi del Sudamerica, e se si pensa a una probabile sfida nel Mondiale per Club contro il Real Madrid. Gli argentini non se la sono passata benissimo in patria, dove hanno deluso in campionato e a febbraio si sono visti costretti a esonerare il tecnico Arruabarrena, sostituito da Schelotto. La Copa Libertadores sarebbe il riscatto di un’annata al di sotto delle aspettative. Vincerla ed eguagliare l’Independiente con sette trofei è un’occasione troppo ghiotta da fallire.

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Si riparte, dunque, un mese caldissimo con le ultime gare della Libertadores.

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