Walter Zenga: “Ferrero? Il presidente è da poco nel calcio, se si fanno errori è comprensibile, ma a me non mi ridanno ciò che mi hanno tolto”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Negli scorsi giorni il presidente blucerchiato, Massimo Ferrero, a margine dell’arrivo di Marco Giampaolo, ha speso qualche parola anche su Walter Zenga. Il patron della Sampdoria, infatti, ha dichiarato che la vera professione “dell’uomo ragno” sarebbe quella di commentatore, facendo intuire come la panchina non gli si addica.

Non poteva mancare, quindi, una replica del diretto interessato, attualmente commentatore Rai e impegnato con la televisione di Stato agli Europei di Francia.

Ecco, quindi, la risposta di Walter Zenga, che non si è fatta per nulla attendere: “Come al solito Ferrero, si dimostra per quello che è. Magari lui dovrebbe tornare al suo lavoro, il cinema“.

A prescindere dai risultati sportivi di Zenga, che a ragion veduta, o meno, lo hanno portato all’esonero dalla Sampdoria, probabilmente, il presidente Massimo Ferrero dovrebbe mettere al centro dei suoi pensieri ben altre questioni. In primis il rafforzamento di una rosa che, nella scorsa stagione, ha raggiunto l’obiettivo minimo della salvezza solamente alla penultima giornata, e più per demeriti altrui che per meriti propri. Peraltro, in un ambiente come quello del calcio, ogni singola dichiarazione ha un suo peso specifico e, dopo più due anni, anche un neofita del pallone, come Ferrero, dovrebbe intuirlo.

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In un discorso più articolato, Zenga parla anche del suo futuro: “Il mio futuro? Attualmente resto un allenatore, mi è dispiaciuto tanto finire in quella maniera, ma tornare indietro non è possibile. Ho avuto in questi giorni un colloquio con la federazione Rumena, cercano un allenatore straniero. Ferrero? Il presidente è da poco nel calcio, non ha esperienza, se si fanno errori è comprensibile, ammetterli gli fa onore, ma a me non mi ridanno ciò che mi hanno tolto. Questa è stata un’esperienza unica, vivere da giornalista è un qualcosa di importantissimo, perché ho capito come viene vissuto il calcio anche dall’esterno“.

Insomma, come da una parte Walter Zenga, giustamente, sta pensando a cosa “farà da grande”, dall’altra, il presidente Massimo Ferrero dovrebbe agire allo stesso modo, per il bene della Sampdoria. Vincenzo Montella e “l’uomoragno”, ormai, rappresentano il passato. Il presente ha un nuovo nome, quello di Marco Giampaolo, e Ferrero dovrà mettere in grado, il neo-allenatore, di poter affrontare nel migliore dei modi il prossimo campionato, cercando di non far soffrire, nuovamente, i supporters blucerchiati.

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