Allegri, si tiene Pogba e lancia Higuain. Ecco le parole del tecnico bianconero prima di West Ham – Juventus

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

E’ un Massimiliano Allegri come sempre concentrato e sul “pezzo” quello che si presenta in sala stampa per la conferenza pre amichevole contro il West Ham , in programma domani alle ore 14 italiane a Londra. Il tecnico della Juventus ha fatto il punto della situazione relativa alla preparazione della squadra rispondendo anche ad alcune domande sul mercato. Inevitabile il riferimento al futuro di Paul Pogba, il centrocampista francese dato ormai ad un passo dal Manchester United. Le parole di Allegri lasciano ancora qualche speranza ai tifosi juventini di veder ancora con la maglia bianconera il loro beniamino.

“Giustamente Mourinho dice che non ne parla perché è un giocatore della Juventus e io infatti l’ho convocato insieme a Evra per domani sera e lunedì ha allenamento qui a Vinovo. Parlare di eventuali sostituti,  ora non ha senso, perché al momento Pogba è un giocatore della Juventus”.

In attesa di conoscere il futuro di Pogba e se lunedì sarà presente o meno a Vinovo l’attenzione di Allegri è sulla gara di domani che potrebbe vedere l’esordio in maglia bianconera di Gonzalo Higuain. L’attaccante argentino però non sarà tra i titolari.

Ecco l’undici che giocherà a Londra dall’inizio.

“Giocheremo a quattro, con Buffon, Dani Alves, Benatia, Rugani e Alex Sandro in difesa, Lemina, Pjanic e Asamoah a centrocampo e più avanti Pereyra con Dybala e Mandzukic”.
E’ stato lo stesso Massimiliano Allegri a regalare  la formazione che domenica a Londra inizierà l’amichevole contro il West Ham. Higuain, come confermato dallo stesso tecnico, entrerà a gara in corso. Assenti invece saranno Bonucci e Khedira. Allegri ha poi fatto il punto della situazione a livello generale, a due settimane dal via del campionato.
” Alcuni lavorano da un mese che lavorano altri da dieci giorni. Abbiamo fatto alcuni allenamenti tutti assieme, alcuni ancora divisi. Il tasso tecnico della squadra si è alzato, ma questo non vuol dire avere lo scudetto o la finale di Champions in tasca. Dobbiamo avere la consapevolezza di essere una squadra forte, ma soprattutto sapere che per arrivare a marzo a lottare per la vittoria in tutte e tre le competizioni, serve umiltà, perché nessuno ci regalerà niente. I nuovi arrivi? Dani Alves “è in coppia” con Lichtsteiner, che si giochi a tre o a quattro; Pjanic può giocare davanti alla difesa o da mezzala, anche se ritengo che il ruolo più giusto per lui sia il primo. Pjaca è un ragazzo giovane che ha grandissime qualità, può giocare da esterno o da trequartista; Benatia lo si conosce perché ha giocato molto nel campionato italiano e Higuain è il capocannoniere dell’ultimo campionato,e completa un reparto d’attacco molto forte. La Champions? È una competizione a sé: si deve arrivare a marzo in buone condizioni sia fisiche che mentali e ci vuole anche un po’ di buona sorte. La Juventus ha sempre l’obbligo di puntare al massimo, quindi dobbiamo avere l’ambizione di alzare l’asticella. Non a caso non più tardi di un anno e mezzo fa, abbiamo giocato una finale di Champions”.

 

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