Bologna, buona la prima. Al Dall’Ara i rossoblu superano il Trapani per 2 a 0.

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

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Di questi tempi, quasi 12mila paganti, per un match di primo turno di Coppa Italia nel weekend di ferragosto  se non rappresentano un record poco ci manca. Beh, che nel capoluogo Emiliano la passione per il football e per lo sport in generale ( oltre mille tifosi erano presenti anche al “Gianni Falchi “ per le finali di “italian baseball series”) sia ai massimi livelli lo si sapeva da un pezzo, ma nessuno poteva immaginare tanta curiosità per la prima uscita dei rossoblu.

Diversi i punti d’interesse del popolo felsineo: dai nuovi acquisti, alla tenuta di Destro passando per gli schemi “donadoniani” solo intravisti nelle amichevoli tirolesi.

Di note positive se ne sono colte parecchie. In Primis la tenuta del bomber marchigiano: Mattia gioca per ben 86 minuti ( “l’ho fatto giocare per così tanto?!” dirà scherzoso Donadoni a fine partita) e già di per sé potrebbe bastare.

Poi le new entry. Benissimo Krejci. Ala mancina d’altri tempi con l’attitudine al gol ( suo il punto del vantaggio dopo un’azione “alla mano” fra Verdi e lo stesso centravanti ex Roma).  In sala stampa sembra ancora faticare con l’inglese, ma sappiamo tutti che il linguaggio che conta è quello scritto sul rettangolo verde. Molto bene anche il talento magiaro Nagy.  Lampi di classe e gran visione di gioco. Il mister lo schiera regista davanti alla difesa, scortato da Taider (autore del raddoppio con un tocco sotto prelibato) e dal tatuato Pulgar (altro grande osservato speciale). Centrocampo giovane ma di eccelse prospettive, soprattutto se il cileno dovesse esplodere definitivamente. Probabilmente ci si aspettava qualcosa di più in fase offensiva dai due esterni bassi, ma non si può poi pretendere tutto al 12 agosto.

Qualche imperfezione il tecnico bergamasco l’ha notata comunque, nonostante la serata sia stata quasi perfetta: “ sbagliamo molti,  troppi gol”. Vero. Il Bologna avrebbe dovuto arrotondare il punteggio, ma tra pali ed errori  grossolani non si va oltre il due a zero. Poco, ma tanto basta per accedere a quel secondo turno che mancava da almeno un paio d’ anni, da quando cioè, quelle sanguinose eliminazioni subite contro L’Aquila e Pavia hanno tarpato le ali all’ambizione.

Si cambia registro dunque, e la coppa nazionale diventa un’opportunità invece che un peso sulle spalle di un club che l’ha vinta già due volte nella sua storia.

Mercato. Che la frattura con Diawara sia ormai insanabile, l’ha fatto presente anche l’intera curva Bulgarelli durante l’incontro.  Questi atteggiamenti non passano inosservati  a queste latitudini, ed il tempo per il trasferimento  sta scadendo.  Pare addirittura che il prospetto (attenzione, non il talento) guineano abbia persino rifiutato un club storico come l’Aston Villa poiché milita in Championship (la serie B inglese!).

Per descrivere l’atteggiamento del mediano africano, il popolo rossoblu ha finito gli aggettivi e la situazione sta stancando veramente tutti. Approfittare così della pazienza di Joy Saputo è un reato, e sotto le due torri tutti si augurano che la vicenda si possa concludere a breve. Al netto della plus valenza  (10/12 milioni, che consentirebbe alla società di fare un super acquisto finale), sia ben chiaro che in un posto come Bologna la riconoscenza viene molto prima dell’ambizione di un giovane appena maggiorenne.

 

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