Boxe femminile: la piccola storia di Laila Ali

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

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Nel mondo dello sport accade che la tradizione di famiglia sia rispettata: nel calcio gli esempi non si contano: si ricorda sempre con affetto Cesare Maldini (scomparso ad Aprile), come la dinastia dei Mazzola (Valentino perì a Superga assieme ai suoi compagni del Grande Torino). Accade raramente che siano le donne a voler continuare la tradizione paterna e nel caso di Muhammad Alì pochi avrebbero pensato ad una sorta di eredità, visto che nessuno dimostrava predisposizione per il pugilato. In passato comunque, determinati sport erano solamente appannaggio degli uomini. Le donne avevano una gamma ridotta di discipline, nelle quali però davano il meglio di sé. Oggi fortunatamente gli scenari sono cambiati e si trovano atlete quasi ovunque. Nel caso di Laila Alì si potrebbe affermare quindi che “buon sangue non mente”. Ottava figlia del celebre pugile (Muhammad Alì, scomparso esattamente due mesi fa), Laila nacque il 30 dicembre 1977 dalla terza moglie del campione, Veronica. Dei nove figli avuti in totale dal pugile, lei fu l’unica ad ereditare la passione paterna. Nel 1996, neppure ventenne, a Miami Beach, Florida, fu protagonista di..una folgorazione, che avvenne appunto durante un match di pugilato femminile. Per la cronaca era un incontro tra Christy Martin e Deirdre Gogarty e questo episodio segnò la giovane Laila, che volle seguire le orme paterne. Così, dopo la laurea in Economia aziendale alla Santa Monica College, si dedicò proprio alla boxe come il suo celebre papà: lo fece per ben otto anni, dal 1999 al 2007. Alla notizia il padre non fu propriamente contento ma lei riuscì a convincerlo con la sua grinta che l’avrebbe caratterizzata in tutta la sua carriera. Il suo primo incontro da professionista fu l ‘8 ottobre del 1999 e fu vincente: Laila non aveva ancora 22 anni. Due anni dopo si fermò un anno a causa di un’operazione alla spalla. Nel 2002 tornò e riuscì a conquistare il suo primo titolo di campionessa mondiale dei pesi medi. Era il 17 agosto e l’incontro si svolse al Aladdin Hotel and Casino, Las Vegas, Nevada. Avversaria fu Suzette (Suzy) Taylor, nata il 2 novembre 1967, pugile americana che ha riportato diverse vittorie, prima di ritirarsi, appunto nel 2007. Nel medesimo anno realizzò, assieme al celebre pugile Sugar Ray Leonard un video proprio sull’allenamento sportivo. Scrisse anche un libro cosiddetto “motivazionale” dall’eloquente titolo: “Reach!: Finding Strength, Spirit, and Personal Power” (letteralmente: “Raggiungere !: Trovare Forza , Spirito , e il potere personale”). Attualmente Laila è sposata e ha due figli e può vantarsi di non aver mai perso (24 vittorie su altrettanti incontri). Da ricordare anche il titolo di campionessa mondiale dei super medi. Si può dire che sia stata una delle migliori pugili femminili. Attualmente è sposata con l’ex stella del Football Americano Curtis Conway, ha due figli: Curtis Muhammad (6 anni) e Sydney (5 anni). Attualmente ha cambiato i propri orizzonti, occupandosi di cucina e fitness, salute e vendita. Annovera un sito ufficiale ed un blog. Naturalmente non poteva non esserci spazio sul suo glorioso passato da boxeur, andando avanti come un treno senza sentire affatto il peso del pesante cognome paterno.

MASSIMILIANO GRANATO

 

 

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