Lo strano modo di intendere il tifo a Roma

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
curve stadio olimpico
Calcio: lo strano modo di intendere il tifo a Roma
Oggi pomeriggio, alle ore 18.00, i cancelli dello stadio Olimpico di Roma si apriranno per dare inizio al campionato di calcio 2016/17 con la partita Roma-Udinese.
Siamo sicuri che già da stasera riprenderà la polemica mai sopita – ma solamente attenuata dall’assenza del calcio giocato in questi mesi – su come vivranno la nuova stagione calcistica le tifoserie di Roma e Lazio, alle prese gli uni e gli altri con le polemiche riguardanti gli abbonamenti (sponda laziale) e tornelli/barriere divisorie (sponda giallorossa).
A complicare ulteriormente la passione dei tifosi anche il nuovo piano parcheggi antistante lo stadio Olimpico, che costringerà tutti a completare un paio di maratone olimpiche sia all’entrata che all’uscita dallo stadio.
Apparentemente il problema riguarderebbe solamente la città di Roma e il suo strano modo – o comunque lo strano modo di concepire la sicurezza delle manifestazioni sportive – di assistere alle partite di calcio.
Lo stadio Olimpico è tristemente noto per i suoi frequentatori meno facoltosi, o comunque per chi non può permettersi l’accesso alla tribuna Monte Mario, per essere lo stadio in cui la partita più che essere vista alla fine viene solo intravista.È frequente, infatti, che il gol segnato sotto la curva Nord viene festeggiato dai dirimpettai della curva Sud solo quando i primi esultano e da quel momento in poi tutti a chiamare gli amici a casa per sapere chi ha segnato. Stessa cosa viceversa.Già…chi ha segnato?
Da qualche tempo a questa parte anche la linea telefonica e la connessione internet sono assenti  o lentissime e le chiamate diventano quindi impossibili.
E allora, tutti ad affidarsi allo speaker….5 minuti dopo il gol…
Se l’unico spettacolo realmente visibile da tutti è il volo dell’Aquila biancoceleste prima dell’inizio della partita, perché tanto accanimento nell’organizzazione dell’evento sportivo?
La domanda ci sorge spontanea: perché i tifosi o gli appassionati di calcio romani dovrebbero accorrere in massa all’Olimpico a sfidare piani di sicurezza vari se poi si vede poco o nulla?Sarebbe facile rispondere che la passione per la propria squadra non ha limiti e confini, ma poi in realtà scopriamo che i tifosi laziali abbonati a oggi sono circa duemila, reduci dalla farsesca esibizione di Lotito che suona ai citofoni degli undici abbonati, mentre i tifosi romanisti abbonati oggi risultano più o meno ventimila.

Un nulla rispetto agli anni precedenti.
Non sarà che per caso tutte queste misure restrittive sono ben gradite alle televisioni, che da qualche anno governano e reggono le sorti economiche del disastrato campionato italiano?
In effetti, Sky e Mediaset ogni anno vedono sempre di più accrescere i propri abbonati, con grande orgoglio.
Ovviamente i nostri baldi dirigenti che hanno venduto l’anima al diavolo non alzano un dito per venire incontro alle esigenze dei loro tifosi, almeno quelli delle grandi squadre.

Di fatto si è creata una situazione paradossale: a Roma si vive una realtà, mentre nel resto d’Italia tutto sommato il tifoso vede poco ma almeno non fa file per parcheggiare la macchina, passare i tornelli o trovare barriere divisorie all’interno dello stesso settore.
Andando avanti di questo passo i nuovi stadi saranno sempre più un’utopia e i tifosi saranno spinti sempre di più sul divano di casa.

Intanto il gap con l’Europa calcistica che conta si allargherà sempre di più…con buona pace dei nostri amministratori locali, dei dirigenti calcistici, delle televisioni e dei rassegnati tifosi, tutti a parole scontenti ma nei fatti…contentissimi!!!

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