CAN A, raduno annuale degli arbitri di Serie A a Sportilia, tanti gli argomenti trattati.

Pubblicato il autore: Mirko Madau Segui

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CAN A, cos’è e chi ha potuto svolgere lo stage

Il CAN A è l’organo che designa gli arbitri per la direzione delle gare di Serie A. Esiste inoltre la sezione di Serie B e Lega Pro rispettivamente assegnate al CAN B e CAN Pro.
Oggi parleremo del CAN A che si occupa della massima serie che ha chiamato alcuni degli arbitri più capaci a svolgere uno stage a Sportilia.
Come le squadre anche gli arbitri hanno svolto una sessione di ritiro precampionato. Durante il ritiro gli arbitri hanno svolto diverse sessioni d’allenamento e lezioni  in aula presieduto da Domenico Messina.

Lo stage e le congratulazioni di Domenico Messina agli arbitri italiani agli Europei.

Nella prima giornata gli assistenti e gli osservatori sono stati sottoposti al visus mentre nel primo pomeriggio gli arbitri sono stati pesati. I dati raccolti serviranno agli esperti del modulo biomedico del settore tecnico con a capo Angelo Pizzi per una distinzione tra la massa magra e quella corporea per rilevare il livello di idratazione del corpo di ogni singolo arbitro.
Nel pomeriggio inoltre il responsabile Domenico Messina ha tenuto la prima riunione durante la quale ha illustrato ai partecipanti allo stage la configurazione delle giornate composte da due sessioni di allenamento e lezioni in aula con l’utilizzo di filmati rappresentativi per alleggerire maggiormente le lezioni rendendole più interessanti.
Durante la riunione Domenico Messina ha voluto ricordare anche gli arbitri che hanno rappresentato l’Italia agli ultimi Europei in Francia Nicola Rizzoli, Daniele Orsato, Antonio Damato, Elenito Di Liberatore e Mauro Tonolini con queste parole “Eccellenti le loro prestazioni, che hanno dato lustro non solo all’AIA ma a tutto il calcio italiano. Oltre al buon risultato della nazionale si è aggiunto quello eccellente della nazionale arbitrale”.
In serata poi Enzo Meli del modulo regolamento del Settore Tecnico insieme a  Luca Gaggero del modulo formazione e al vice responsabile area sud Francesco Milardi ha illustrato gli ultimi cambiamenti all’interno del regolamento spiegando ampiamente quella della Circolare 1 posticipando l’illustrazione del fuorigioco e del fallo di mano al giorno successivo.

Nella giornata successiva arbitri e assistenti arbitrali hanno svolto una seduta d’allenamento intensiva ad alta resistenza guidati da Carlo Castagna diversificando la seduta per arbitri e assistenti. Per i primi incentrando tutto sulla resistenza a mantenere i ritmi di gioco e per i secondi per verificare la capacità a ripetere più volte gli sprint improvvisi che si rendono necessari per seguire un’azione in campo.
Gli osservatori arbitrali invece hanno svolto una lezione in aula per alcune istruzioni generali sulla compilazione delle relazioni.
Più tardi i partecipanti e Messina si sono nuovamente riuniti in aula per ultimare la spiegazione della Circolare 1 che riguarda la condotta sleale di un giocatore e la sua punibilità. In particolare si è parlato del caso in cui un giocatore impedisca ad un altro di segnare la rete. Gli arbitri e gli assistenti hanno inoltre trattato l’argomento relazioni tra arbitri e assistenti analizzando la giusta procedura da seguire durante l’analisi dell’azione sotto esame.

Eva Iorio, psicologa da tempo impegnata con l’AIA, illustra ai partecipanti come comportarsi durante una partita.

Eva Iorio, psicologa da tempo collaboratrice presso l’AIA, illustra il comportamento da tenere in campo soprattutto in occasione di occasioni dubbie. Si è incentrato tutto sulla capacità di ogni direttore di gara di mantenere la concentrazione verso la partita cercando di isolarsi totalmente dal resto che gli impedirebbe di essere imparziale e non in grado di prendere decisioni ponderate dicendo proprio ” di direzionare e indirizzare le proprie “energie” verso un’azione, in questo caso la direzione di una gara, e ignorare tutto il resto” e continuando  “Sarebbe molto importante – ha detto Eva Iorio – inserire nei programmi di allenamento per arbitri e assistenti una serie di esercizi specifici di mental training, che potenziano le funzioni cognitive, quelle capacità che ci permettono una corretta interpretazione e gestione delle informazioni. Vale a dire la memoria, l’attenzione, la percezione, il riconoscimento e la comprensione delle informazioni del mondo esterno; la capacità di dare risposte adeguate e di farsi capire con le parole e le azioni; l’orientamento nello spazio e nel tempo”.

Dopo cena gli arbitri e gli assistenti hanno svolto dei test interattivi.

Tra gli argomenti trattati anche il fallo di mano e la mass confrontation

Oltre alla spiegazione della Circolare 1 gli arbitri hanno trattato gli argomenti fallo di mano e mass confrontation con la partecipazione di arbitri internazionali come Paolo Tagliavento, Luca Banti, Antonio Damato, Claudio Gavillucci, Luca Pairetto, Gianluca Vuoto e Stefano Liberti.
Con l’aiuto di filmati agli arbitri è stato mostrato quando un giocatore va ammonito per un fallo di mano e quando non è punibile.
In altre parole un giocatore è sanzionabile per un fallo di mano quando interferisce o ferma un’azione chiaramente da goal oppure segna o tenta di segnare con un fallo di mano.
Altro discorso per quanto riguarda la mass confrontation. Per questo Messina è stato molto chiaro verso i direttori di gara consigliando di evitare che  il blocco dell’azione per un fallo degeneri in modo incontrollabile consgliando inoltre di essere tempestivi nelle decisioni mantenedo la calma e il controllo. Se la situazione dovesse iniziare a degenerare è stato consigliato di rester per un po in disparte per osservare come si evolve la situazione e prendere di conseguenza la giusta decisione.
Nella giornata di oggi è invece iniziata la CAN B che vedrà protagonisti i direttori di gara di Serie B.

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