Cessione Milan: atto finale inaspettato! Si chiude l’era Berlusconi

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Berlusconi-sta-per-vendere-il-Milan Foto da www.infiltrato.it

Piace, quando il clamore della notizia è scemato, riflettere sul vero significato degli avvenimenti. Alla fine gli accordi si sono conclusi: è stato firmato il contratto preliminare che consegna di fatto al gruppo cinese Sino-Europe Investment Management Changxing rappresentato da Han Li quasi l’intero pacchetto azionario dell’AC Milan (Il comunicato stampa di Fininvest parla del 99,93% della proprietà). Ma, al di là dell’uscita di scena inaspettata dell’Evergrande Real Estate Group e quindi di Sal Galatioto e Nicolas Gancikoff, colpisce in tutta la vicenda la soluzione fulminea a favore di Han Li, dopo mesi a trattare con i più svariati magnati dell’imprenditoria cinese. Si è passati da Mr Bee, a Sonny Wu e Steven Zheng, da Robin Li a Kweichow Moutai e Guo Guangchang. Se alla fine si è concretizzato con il gruppo capitanato da Han Li il motivo potrebbe essere dovuto, oltre alle robuste garanzie economiche dimostrate, al fatto che dietro il fondo di investimenti Sino-Europe Investment Management Changxing ci sarebbe anche il Fondo di Stato Cinese per lo Sviluppo e gli Investimenti Haixia Capital e l’imprenditore Yonghong Li. Nel comunicato stampa diramato da Fininvest sono riportate le cifre dell’operazione: “La valutazione dell’AC Milan, in base all’intesa, risulta di 740 milioni di euro complessivi e tiene conto di una situazione debitoria stimata in circa 220 milioni. Con l’accordo, gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario di AC Milan, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell’arco di un triennio (di cui 100 milioni da versare al momento del “closing”). Il contratto prevede anche che con il “signing” gli acquirenti mettano a disposizione una caparra, a conferma degli impegni assunti, pari a 100 milioni di euro, di cui 15 contestualmente alla firma e 85 entro 35 giorni”.

Milan: il passato

Finisce il 5 agosto 2016 per il Milan l’era Berlusconi. Dopo poco più di 30 anni il Presidente lascia il timone di una squadra che ha gestito e ha amato portandola a trionfare in tutto il mondo. Negli ultimi mesi, quelli della storia infinita delle trattative per la cessione, una frangia consistente di tifosi rossoneri ha preso le distanze da Silvio Berlusconi accusandolo di non volere nella realtà vendere la società. Ci sono pure state contestazioni di piazza verso il Presidente e la dirigenza rossonera, ma sicuramente saranno tanti oggi tra i tifosi rossoneri a provare una sensazione strana di tristezza al pensiero dell’uscita di scena del Presidente che ha portato in bacheca 8 scudetti, 5 coppe dei campioni, 3 coppe intercontinentali, 5 supercoppe europee, 6 supercoppe italiane e 1 coppa Italia ed è stato l’artefice di tanti successi. E’ lunghissimo l’elenco di fuoriclasse che hanno vestito la maglia rossonera sotto la presidenza di Berlusconi. Sicuramente c’è il rischio di dimenticarne qualcuno: Gullit, Van Basten, Rijkaard, Donadoni, Baresi, Maldini, Weah, Savicevic, Kakà, Shevchenko, Nesta, Costacurta, Abbiati, Rossi, Tassotti, Baggio, Ancelotti, Inzaghi, Ibrahimović fino ad arrivare a Donnarumma, Bacca e De Sciglio. Nella memoria dei tifosi è scolpita incancellabile la data del 18 maggio 1994,

quando, giocando un calcio celestiale, il Milan confisse ad Atene per 4 a 0 il Barcellona di Johan Cruijff conquistando la sua quinta Coppa dei Campioni.

Milan: il futuro

Dopo l’esposizione personale di Silvio Berlusconi che ha consentito di acquistare il difensore paraguaiano Gustavo Gómez, da quanto riportato nel comunicato stampa diramato da Fininvest, sembrerebbero immediatamente disponibili 15 milioni di euro per affrontare la fase finale del calciomercato. Non è certo una cifra che permetta grandi acquisti, ma in ogni caso da oggi è cominciato un nuovo futuro per il Milan.

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