Ecco la nuova Italia di Ventura: “Ci sono diversi giovani interessanti ma non ancora pronti per la nazionale”

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

La nuova Italia di Ventura riparte lì da dove l’ha lasciata Antonio Conte, con tanto entusiasmo ma con qualche volto nuovo

Giampiero Ventura

La nuova Italia di Ventura al via

La nuova Italia di Ventura ha preso forma con volti nuovi al ritiro ma con vecchie abitudini perché Antonio Conte ha lasciato un entusiasmo contagioso e ripartire dall’Europeo è il minimo che il nuovo corso azzurro potesse fare in vista delle qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018.

La nuova Italia di Ventura tra vecchi e nuovi volti

Non notare alcuni volti nuovi tra i tanti convocati anche della vecchia gestione è stato praticamente impossibile con Donnarumma su tutti a guidare una lista di giovani promettenti tra i quali i vari Romagnoli, Rugani e Belotti  che potrebbero essere il futuro della nostra Nazionale.
Oggi ha avuto ufficialmente inizio l’era Ventura che, sorridente come mai, ha toccato diversi argomenti tra i quali il perché di determinate scelte passando per il tragico evento del terremoto che ha colpito l’Italia la scorsa settimana.
Ecco quanto detto dal neo ct dopo il primo allenamento: “L’allenamento di oggi è stato anomalo, abbiamo dovuto dividere il gruppo in due parti. Il vero reale allenamento tutti insieme inizierà oggi pomeriggio. Nessuna emozione, avevo già incontrato tutti a parte Pellé, perché andare in Cina mi era difficile. Ripartiamo da Conte, ho tre giorni a disposizione, non c’è il tempo materiale per fare dei cambiamenti. Avrei voluto riportare dentro tutti i reduci degli Europei, ma per varie contingenze non è stato possibile. Zaza, Darmian e Sirigu non giocano da tempo. Ho inserito diversi giovani, non so quanti ne riuscirò a tenere visto che l’Under 21 il 2 settembre gioca una gara importantissima”. 

La nuova Italia di Ventura: “El Shaarawy e Berardi poco adatti al mio modulo

Ovviamente non è passata inosservata la non convocazione di Berardi che sta attraversando un momento magico con il suo Sassuolo, a tal proposito Ventura ha detto: “E’ abbastanza evidente che con il 3-5-2 giocatori come El Shaarawy e Berardi centrino poco. Ci sono però tanti esterni e sarebbe un peccato mortale non tenerli in considerazione. Non voglio fare gli stage, ma mi piacerebbe fare dei raduni con quei giocatori che non fanno parte del gruppo 3-5-2. Vorrei avere a disposizione tre date, che sono state decise, ma non sono ancora ufficiali. In giugno, poi, giocherebbero loro alcune amichevoli. Ci sono diversi giovani interessanti, ma non sono ancora pronti per indossare una maglia pesante come quella della Nazionale. Le società che ho incontrato fino ad oggi era assolutamente entusiaste, perché hanno giovani che fino ad oggi non avrebbero la possibilità di esprimersi in Nazionale. Il giovane deve essere messo in condizione di esprimersi quando è pronto“.

Giampiero Ventura ha anche parlato del parallelismo con Conte che in carriera ha seduto su panchine che ha poi ospitato anche l’attuale ct e a tal proposito ha fatto anche una battuta in merito alla sua prossima destinazione, il Chelsea in quanto attuale squadra allenata da Conte con il quale condivide il pensiero calcistico in quanto entrambi si ritengono allenatori e non selezionatori.
Riguardo, invece, i risultati da ottenere, Ventura ha detto: “Credo che in Nazionale conti più il risultato, se arriva dopo la prestazione tanto meglio. La vittoria non è un obiettivo, è la conseguenza di quello che fai in campo. Vorrei un’Italia che si divertisse, perché se si divertono i giocatori si diverte anche il pubblico e se la squadra si diverte mediamente fai anche risultato. Abbiamo giocatori che sono calciatori e uomini veri. In questo momento abbiamo una carenza di centrocampisti e dobbiamo adattare qualcuno. Ci sono i presupposti per divertirci”.

Ecco la nuova Italia di Ventura: “Ci sarà un decalogo interno”

Il neo ct ha parlato delle regole da rispettare all’interno del gruppo, affermando: “Ovviamente ci sarà un decalogo all’interno del gruppo, sono le cose logiche di una squadra di calcio. Chi non rispetta le regole non merita di stare in Nazionale”.

Poi è stata la volta di Belotti, da lui già allenato anche al Torino: “E’ qui perché lo conosco perché sta facendo bene. E’ giovane, ha grande voglia ed entusiasmo. Vale per lui ma vale anche per gli altri giovani, come Donnarumma, Rugani e Bernardeschi, che sto provando in ruolo diverso rispetto a come lo utilizzava Conte. L’anno scorso ha fatto il suo record di gol, quest’anno è partito benissimo, è un giocatore di prospettiva. Avrà l’occasione per dimostrare il suo valore, il futuro è nelle sue mani”.
C
hiaramente un pensiero non poteva che essere riservato alla tragedia che ha colpito l’Italia la scorsa settimana con Ventura che ha fatto intendere che i componenti della Nazionale con lui a capo si muoveranno per stare vicino alle famiglie colpite da questo terribile evento e lo stesso farà la Federazione che devolverà parte del ricavato poiché da sempre vicina a queste tristi situazioni.
La nuova Italia di Ventura al via con la speranza che si possa continuare a sognare.

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