Fiorentina, altro miracolo di Corvino. E il bello deve ancora venire…

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

Gomez_Fiorentina

Pantaleo Corvino è riuscito a compiere ieri l’ennesimo miracolo della sua straordinaria carriera di direttore sportivo, confermandosi come uno dei dirigenti – se non l’unico – più bravi ed efficaci del nostro calcio.
Il ds salentino, infatti, ieri ha ceduto Mario Gomez al Wolsburg per la somma  7 milioni di euro, che per un centravanti seppur bravo come il tedesco che ha già abbonadantemente superato i trent’anni, sono un bel gruzzolo per le casse della Fiorentina.A ciò va aggiunto che il centravanti avrebbe percepito quest’anno a Firenze circa 5 milioni di euro al netto delle imposte e che, quindi, hanno consentito alla società viola di raggranellare un bel bel gruzzoletto di circa 17 milioni, anche se per via di un patto oggi rivelatosi scellerato della precedente gestione, quasi 3 milioni e mezzo di euro  ricavati dalla vendita dei calciatore andranno al Besiktas.

Firenze è innamorata del suo Direttore Sportivo quasi come Antognoni e Batistuta: a lui si deve lo straordinario ciclo di Cesare Prandelli con la conquista di eccezionali piazzamenti in campionato ed una Champions League giocata con grandi risultati: nel 2009/2010 infatti, la Viola nel girone vinse tutte le partite tranne la prima di Lione per poi vedersi scippati i quarti di finale dal famoso Ovrebo che regalò la qualificazione al Bayern Monaco.

Si deve a Corvino la presenza a Firenze di grandi calciatori comprati a a poco prezzo e rivenduti a cifre esorbitanti: si pensi ai vari Jovetic, Ljajic, Nastasic, pagati in tutto meno di venti milioni e rivenduti anni dopo al triplo.
Ed ancora Frey,Vargas, Mutu, Toni (scarpa d’oro a Firenze) solo per citare qualche nome transitato lungo le rive dell’Arno.

Dopo la parentesi Montella-Prade’, che pure ha prodotto ottimi risultati alla Fiorentina, a gran voce è stato richiamato Pantaleo Corvino che si è trovato subito a dover equilibrare le esigenze di bilancio con le aspettative del popolo viola: e senza soldi il compito è decisamente ingrato per tutti, ma non per il ds salentino: pronti-via col calcio mercato e subito i primi colpi dei giovani talenti.

Diks, Manganjic, Toledo, Dragowski, Hagi e chiesa a ringiovanire il gruppo storico, oramai alla soglia dei trent’anni.
Ad essi è stata aggiunta l’esperienza di De Maio e di Milic a puntellare la retroguardia, rivelatosi il punto debole della squadra al primo anno di Paulo Sousa.

Il tutto senza vendere alcun pezzo pregiato presente in rosa riuscendo a resistere agli attacchi sferrati da Napoli, Milan e Roma per Kalinic, Badelj, Vecino e Borja Valero.
Ora Corvino ha in mano un piccolo gruzzoletto da spendere e siamo certi che a Firenze vedranno ancora ciò che i tifosi viola chiamano affettuosamente “una Corvinata“.
Infine rimane l’ultimo ostacolo: cedere Babacar a una cifra intorno ai 10 milioni di euro,  e allora sì che Firenze potrà sognare il grande colpo.
Il buon Pantaleo, infatti, ad inizio calciomercato contava di poter disporre di 15 milioni frutto delle cessioni di Gomez  e Babacar per poi aggiungere qualcosina limando gli ingaggi attuali.

Mancano ancora più o meno 15 giorni: conoscendo Corvino, anche al senegalese sarà trovato un acquirente.

La squadra poi già è competitiva sin da ora, (anche se la tifoseria è scettica)
Se però davvero Babacar sarà ceduto e il ricavato speso per un grande giocatore, anche il più scettico dei tifosi viola dovrà ricredersi e ammirare l’ennesimo capolavoro di Corvino.
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