Higuain risponde alle critiche: “Io grasso? Continuate a dirlo ed io segno. Sulla Juventus vi dico che…”

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

Higuain grasso Juventus

Higuain è grasso? L’attaccante della Juventus risponde alle critiche.

Nelle amichevoli prestagionali disputate con la maglia della Juventus, Gonzalo Higuain era stato punzecchiato da addetti ai lavori e tifosi per la presenza di una “pancetta” non proprio da atleta. L’attaccante bianconero però, alla prima occasione utile, ha regalato tre punti alla Vecchia Signora, realizzando il primo gol con la nuova casacca. In un’intervista concessa a “La Gazzetta dello Sport” il bomber argentino ha parlato delle sue condizioni fisiche, della scelta di trasferirsi a Torino e di tanto altro ancora. Vi proponiamo l’intervista integrale:

Higuain, quanto la fa arrabbiare tutta questa storia del Pipita con la pancia, in sovrappreso?

“Nulla. Anzi: la cosa migliore è che lo dicano prima di tutte le partite, così poi mi metto a fare gol tutte le volte…”.
Quindi, zero problemi?
“Delle critiche non mi interessa, non ho mai avuto dubbi sulle mie qualità”.
Come sta realmente Higuain?
“Sto bene, mi alleno da 20 giorni ma si può migliorare. Sempre. Ed è quello che voglio fare. Qui alla Juve sono felicissimo: sono certo di avere fatto una scelta non facile ma allo stesso tempo quella giusta”.
Notte da sogno: debutto e gol.
“Una serata del genere si sogna sempre, la sognano tutti: riuscire a fare quel che si vuole, e cioé gol, è il massimo. Per tutta la squadra e per i tifosi”.
Un boato nel riscaldamento, un altro all’entrata in campo, un frastuono al gol: si immaginava tutto questo trasporto da parte dei nuovi tifosi?
“Quando sei lì che ti riscaldi e senti già i cori, quando avverti che la gente ti supporta così, beh, dentro di te hai ancor di più una voglia speciale. Il mio gol, come detto, è anche per loro. La dedica? Alla gente che è stata sempre con me, che non ha mai avuti dubbi su di me”.
Come avete festeggiato?
“Nello spogliatoio abbiamo fatto festa perché questa è una vittoria importante, di squadra. Cominciare con tre punti può solo fare bene e fa anche lavorare meglio, ma tutti sappiamo che mancano ancora trentasette partite, quindi dobbiamo stare calmi… Di certo sono in un club organizzatissimo, in una squadra fortissima e con una mentalità vincente”.
Il suo gol: pertugio di porta ridotto eppure lei l’ha messa lì.
“Da fuori può essere sembrato facile come gol, ma no: era difficile”.
Ora spera di giocare titolare contro la Lazio o ha ancora bisogno di tempo?
“Non decido io, contro la Fiorentina ho semplicemente provato a fare il massimo per la mia squadra”.
Qual è il suo rapporto con Mandukic?
“Bello, bellissimo, con lui come con tutti gli altri: è così che si vincono i trofei alla fine”.
Buffon, che solitamente da capitano accoglie i nuovi arrivati con discorsi motivazionali, le ha detto qualcosa in particolare?
“Mi ha detto di essere felice del fatto che io sia qui, ma tutti in generale mi hanno accolto alla grande, nel miglior modo possibile. Tutti i miei nuovi compagni mi hanno fatto sentire come se fossi qui da tanto tempo. E questo è buonissimo. Dybala? Giocatore fortissimo, a lui piace scendere a prendere la palla e anche questo ci rende compatibili. Diventerà ancora più forte, ed è un piacere giocare con lui”.
È anche un privilegio potersi allenare contro i migliori difensori italiani.
“Questo è molto positivo: mettersi a confronto con i migliori ti rende più convinto di quello che puoi e sai fare”.
Le risparmiano i colpi duri?
“Assolutamente no, ma è giusto così”.
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