Inter, l’ottimismo di Mancini. Ma dopo Oslo sicuri che bisogna andare avanti in questo modo?

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

La pesante sconfitta subita dall’Inter ad Oslo contro il Tottenham non ha fatto perdere l’ottimismo al tecnico nerazzurro Roberto Mancini. L’allenatore, al centro nelle settimane scorse di numerose voci che lo davano vicino ad abbandonare l’incarico, ha elogiato la prestazione offerta dalla squadra nel primo tempo, sottolineando le buone cose fatte vedere dall’Inter, travolto invece nella ripresa dai gol della formazione inglese. Per l’Inter, dopo le sconfitte contro Paris Saint Germain e Bayern Monaco, quella contro il Tottenham è stata la terza sconfitta in questo precampionato davvero avaro di soddisfazioni per i nerazzurri.

Le parole di Roberto Mancini.

“A nessuno piace perdere, soprattutto 6-1, ma al di là del risultato il primo tempo è stato ottimo, con i giocatori insieme per la prima volta che hanno fatto vedere cose importanti. Dal 50′ in poi abbiamo sbagliato troppo e il risultato è figlio di questa situazione. Perdere non è mai bello, ma preferisco giocare contro squadre forti perché al di là dell’entità della sconfitta è meglio affrontare formazioni di un certo livello. Banega? È un calciatore che deve essere libero di giocare, è bravo e abbiamo bisogno di inserimenti da dietro per fare gol. Hanno giocato insieme per la prima volta, possono migliorare ancora lavorando. Nella prossima stagione – ha aggiunto durante le interviste postpartita – vogliamo migliorare il quarto posto ed è nelle nostre possibilità, dobbiamo lavorare molto per trovare la giusta condizione e fare bene”.

Più realista è stato, invece, il vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti che nel dopo partita ha invitato la squadra a lavorare più duramente.

“Dispiace perdere e soprattutto 6-1. Però sinceramente se analizziamo la partita e se rimaniamo al primo tempo devo dire che c’è tanto da lavore ma che si sono viste anche cose positive. Anche una sconfitta come questa è un test importante visto che giocavamo con una squadra che settimana prossima inizia il campionato. Non dobbiamo cercare alibi, prendiamo atto della sconfitta e lavoriamo. Banega è così, ha personalità, cerca sempre i compagni posizionati meglio ed è logico che ci possa dare una mano. Mancano ancora due settimane per la prima partita vera e dobbiamo fare di tutto e di più per arrivare al meglio”.

 

 

 

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