La solitudine di Cassano: fuori dal progetto Samp, “Fantantonio” si allena da solo e si cambia nello spogliatoio dei magazzinieri

Pubblicato il autore: alessandro marone Segui

Al Centro Sportivo Gloriano Mugnaini di Bogliasco c’è un giocatore della Sampdoria che arriva al campo con puntualità svizzera (orario variabile, comunicato di volta in volta dalla società) in compagnia del terzino algerino Djamel Mesbah (fuori rosa da febbraio perché beccato ubriaco alla guida della sua Porsche Cayenne) e si cambia nello spogliatoio dei magazzinieri. Il suo nome? Antonio Cassano.
cassano

“Fantantonio” corre e suda in silenzio, capitalizza gli assist del preparatore atletico segnando reti a ripetizione in una porta sguarnita. La forma atletica, a differenza di altre volte, è invidiabile, ma è l’atmosfera ad essere surreale: tempi duri per il “Pibe di Bari”, emarginato dal progetto Samp.

La moglie dell’attaccante barese Carolina Marcialis (ex pallanuotista, i due si sono sposati nel 2010 dopo due anni di fidanzamento) nei giorni scorsi ha più volte manifestato pubblicamente sui social il proprio sostegno nei confronti del marito. Ma il presidente Ferrero è stato chiaro: “Voglio molto bene a Cassano, l’ho portato alla Samp con tutte le mie forze ma ora ha fatto il suo tempo. Non c’entra nulla Romei e vorrei dirgli che, anziché continuare a fare il braccio di ferro con me, perché non va a giocare da altre squadre che lo vogliono? Sta dicendo che si cambia nei magazzini ma non è vero. Avevamo un accordo, che veniva qui per un anno. Giocava poco e si lamentava. Ci ho parlato, sono stato chiaro. Mi aveva detto che se arrivavano determinate persone se ne sarebbe andato, lui qui ha fatto la sua storia. Che andasse ad insegnare calcio altrove, anziché continuare a fare il braccio di ferro con la Samp”.

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Il talento di Cassano è esploso nel dicembre del 1999, quando il giovane barese, appena diciassettenne e alla seconda partita nella massima serie, segnò il gol della vittoria contro l’Inter al San Nicola controllando il pallone con il tacco e “bevendosi” Blanc e Panucci prima di trafiggere Ferron e mandare in delirio i tifosi biancorossi. Da allora un lungo peregrinare che lo ha portato a vestire le maglie di Roma, Real Madrid, Sampdoria, Milan, Inter, Parma. Nel mezzo la partecipazione agli Europei 2004 (chi non ricorda l’esultanza tramutatasi in pianto dopo il gol contro la Bulgaria?), 2008 e 2012 e quella ai Mondiali del 2014, gol, assist e magie in campo, problemi con la bilancia e le famose “cassanate”, un marchio di fabbrica del talento di Bari Vecchia: calzini tagliati negli spogliatoi, intemperanze, rapporti conflittuali con gli allenatori e con i direttori di gara… Era andato via dalla Samp per una lite con il compianto presidente Garrone, ma, nell’estate 2015, complice il fallimento del Parma, ecco nuovamente Cassano in blucerchiato: certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano.

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Un talento cristallino mai sbocciato del tutto e sempre in cerca di riscatto, rinascita ed altre occasioni. Alla base del contrasto con la Samp la furiosa lite con il braccio destro di Ferrero, Antonio Romei, dopo la sconfitta nel derby contro il Genoa nel finale della scorsa stagione. Fantantonio è legato alla Sampdoria da un contratto fino al 2017: la società lo ha messo fuori rosa, il giocatore sembra determinato a restare fermo sulle sue posizioni; nelle scorse settimane aveva preso piede l’ipotesi di un trasferimento al Bari, un suggestivo ritorno alle origini, il nome caldo ora è quello dell’Entella, società di serie B pronta ad accogliere e rilanciare il talento pugliese.

Al momento quello tra la Sampdoria e Cassano è un muro contro muro: il mercato chiude il 31 agosto, vedremo quale e dove sarà il futuro di Fantantonio.

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