Manchester, l’epicentro del calcio mondiale

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui

A Manchester, con gli arrivi di Mourinho Guardiola si punta a detronizzare il calcio spagnolo

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Manchester capitale del calcio mondiale. Questo il resoconto che si può fare arrivati a questo punto del calciomercato. Se gli arrivi di Guardiola e Mourinho avevano fatto presagire ai più una Premier League da spettacolo, gli acquisti effettuati dalle due rispettive squadre di Manchester hanno rinforzato questa ipotesi.
Con una rosa valutata complessivamente ben 560 milioni di euro, il City si è dimostrato anche in questa sessione di calciomercato come una vera e propria protagonista. I vari Sanè, Gabriel Jesus, Stones, Nolito e Gundogan, sono costati complessivamente alla società, qualcosa come 184 milioni, non certo noccioline.
Certo, molti di loro sono calciatori giovani e di grande prospettiva, che vanno a svecchiare una rosa non molto anziana, ma che ha raggiunto un’ampia maturità, incarnata nell’esperienza di Yaya Tourè, che nei piani del tecnico spagnolo dovrebbe lasciare spazio proprio al tedesco Gundogan.
La velocità sugli esterni, impreziosita da David Silva, De Bruyne e Sterling e da Aguero lì davanti, rendono il City uno squadrone da battere, sia in Premier League che in Champions.
Nel reparto arretrato, dopo il diniego di Bonucci, vero pallino dell’allenatore catalano, è arrivato proprio oggi John Stones (costato qualcosa come 56 milioni) annunciato dall’account Twitter del club.

L’anno scorso il giovane centrale inglese era stato molto vicino al Chelsea, chiesto incessantemente da Mourinho. Sì, proprio lui, l’acerrimo rivale, quello che siede sulla panchina dell’altra città di Manchester, lo United.
Il “vate” di Setubal ha incantato davvero tutti in Inghilterra, compresa la dirigenza americana del club, che lo ha accontentato su tutti i fronti, grazie anche all’aiuto prezioso offerto a suon di danaro da Raiola, prima etichettato come “mafioso” da Ferguson ( dopo l’addio di Pogba di 4 anni fa ) e oggi osannato come un messia che ha saputo riportare in patria il figliol prodigo.
Oltre all’asso francese ex Juve, il procuratore italiano ha portato a Manchester altri due cavalli di razza della sua scuderia, vale a dire il trequartista armeno Mhkitaryan, prelevato dal Dortmund per 42 milioni di euro e soprattutto Zlatan Ibrahimovic, arrivato a costo zero dal Paris Saint Germain. Grazie all’attaccante svedese è già arrivato il primo trofeo stagionale, il Community Shield agguantato a 10′ dallo scadere dei tempi regolamentari. Inoltre, con il numero di maglie già vendute col numero 9 sulle spalle, il Manchester United si è già potuto ripagare una gran fetta del suo stipendio, che ammonta a 15 milioni di euro netti per la sola stagione in corso.

Grandi manovre di marketing quindi, come solo Real Madrid e Barcellona sono in grado di fare ed è proprio a quello che puntano i due club di Manchester: detronizzare il ‘Clasico’ di Spagna come match più seguito ed apprezzato del mondo, che viene atteso con spasmodica attesa dagli amanti del calcio di tutto il mondo.
Già in passato Guardiola e Mourinho si sono affrontati in un derby e guarda caso erano seduti proprio sulle panchine di Barcellona e Real Madrid ( nessuno si sarà dimenticato della cinquina inferta dall’allenatore catalano al suo avversario portoghese nel primo Clasico in cui si sono trovati faccia a faccia ).
Questo il confronto personale tra i due:
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Se anche il primo derby in terra inglese, il prossimo 10 settembre ad Old Trafford (ore 13:30) dovesse finire come in quell’occasione siamo certi che il fascino del derby di Manchester non potrà che aumentare, autocertificando questo match come il più importante della stagione calcistica, Messi e Ronaldo permettendo.

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