Milan, adesso ti tocca scegliere. I grandi ex o Adriano Galliani?

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

maldiniContinuano al Milan le manovre per individuare i nuovi dirigenti che dovranno gestire il club dopo la piena acquisizione della società rossonera da parte del gruppo cinese. In questi giorni Marco Fassone, individuato e scelto come nuovo Amministratore Generale del club rossonero, sta vagliando con attenzione le diverse possibili soluzioni che potrebbero assicurare al Milan un’ossatura forte e solida  a livello di gestione sportiva, e non solo, del club.  In prima battuta resta da definire quale sarà il ruolo di Adriano Galliani. L’Amministratore Delegato del Milan è un uomo di fiducia di Silvio Berlusconi e l’uscita di scena del presidente rossonero potrebbe portare anche ad un addio di Galliani.  Si tratta al momento soltanto di un’ipotesi ma nei giorni scorsi era stata già individuata la data del possibile addio dell’attuale A.D. del Milan ( 12 settembre ). Il futuro di Galliani è strettamente legato alle strategie della nuova proprietà del Milan. Infatti per alcuni degli altri nomi circolati nelle ultime ore il matrimonio con il Milan potrà avvenire solo con il disimpegno di Adriano Galliani.  In particolare questa condizione vale per Paolo Maldini. L’indimenticato difensore rossonero è infatti il primo nella lista dei nuovi proprietari del Milan per ricoprire un ruolo di grande importanza all’interno del club ma il ritorno del mitico numero 3 del Milan da dirigente passa in prima battuta dall’addio di Adriano Galliani. I rapporti tra i due, infatti, non sono dei migliori. Negli anni scorsi proprio Maldini spese parole molto dure, in una intervista alla Gazzetta dello Sport, nei confronti della gestione dell’aspetto sportivo del Milan a guida, proprio, Adriano Galliani.

Queste le parole di Maldini su Galliani nel 2014

” Il Milan ha tantissimi dipendenti ma è sottostrutturato sotto l’aspetto sportivo. Galliani è un grandissimo dirigente, ma non è in grado di capire i giocatori. Fa tutto lui e questo non è possibile. Se ti affidi sempre agli stessi procuratori, a uno in particolare, una volta può farti fare l’affare, altre no. Alla base deve esserci la conoscenza. Io penso che quando ci si sente onnipotenti non si capisce che i risultati si sono ottenuti anche grazie agli altri. Per vincere ci vogliono  idee, progettazione e grande passione.  Secondo loro la figura del Direttore Sportivo non serve”.

Anche da queste dichiarazioni si comprende facilmente come il ritorno di Maldini non possa prescindere dall’addio di Adriano Galliani. A spingere per il ritorno dell’ex capitano rossonero sarebbe proprio la nuova proprietà che avrebbe individuato proprio Maldini come il candidato ideale per la posizione di nuovo Direttore Sportivo del Milan. Insieme a Maldini sono pronti a rientrare con un ruolo dirigenziale anche gli altri ex Billy Costacurta e Demetrio Albertini. Ma prima il Milan dovrà scegliere cosa fare con Adriano Galliani….

 

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