Milan. ecco le due mosse per risalire la c..hina. La nuova proprietà punti su stadio e competenza

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
BerlusconiRicostruire, ripartendo da zero ma senza cancellare con un colpo di spugna quando ha saputo realizzare negli ultimi trent’anni a livello calcistico internazionale il Milan di Silvio Berlusconi. Il nuovo Milan che nasce oggi, almeno a livello proprietario, dovrà avviare una profonda trasformazione puntando essenzialmente su due aspetti fondamentali. Il primo riguarda l’aspetto extracalcistico in senso stretto. Come dimostra in Italia la Juventus il primo passo per una società che vuole puntare a vincere mantenendo il bilancio in attivo è quello di avere uno stadio di proprietà. La cavalcata trionfale della Juventus è iniziata proprio in concomitanza con l’apertura dello Juventus Stadium. Un caso? Sicuramente no. Il Milan di oggi che non ha le basi a livello tecnico per puntare a tornare tra i top club d’Europa nel giro di pochi anni deve pensare a guardare al futuro partendo proprio dallo stadio. La scelta  di Marco Fassone può essere letta proprio in quest’ottica. L’ex dirigente di Juventus, Napoli ed Inter ha avuto un ruolo di primo piano proprio nella progettazione dello Juventus Stadium e la sua esperienza in tal senso può tornare molto utile al Milan di Han Li e Yonghong Li. Fassone entro dicembre diventerà il nuovo amministratore delegato e direttore generale dei rossoneri. Crediamo ( e sperano i tifosi rossoneri) che il suo impegno sarà orientato in prima battuta proprio a verificare la possibilità di realizzare uno stadio tutto “rossonero”.
Il secondo aspetto che dovrà essere rinnovato nel nuovo Milan è quello relativo alla gestione sportiva del club, vale a dire capacità di scegliere i migliori giocatori senza le “follie” degli ultimi anni. Per adempiere a questo compito è necessaria la figura di un vero Direttore Sportivo, cosa che è mancata nel Milan dall’addio di Ariedo Braida. In giro e liberi vi sono tanti soggetti in grado di ricoprire questo ruolo in maniera dignitosa e proficua. Un nome su tutti potrebbe essere quello di Pierpaolo Marino, grande conoscitore di calcio e uomo esperto e professionalmente impeccabile. O Walter Sabatini che continuerà anche quest’anno a Roma ma chissà nel futuro….A parte i nomi quello che conta è che il nuovo Milan riparta da un uomo in grado di costruire una rosa composta da validi giocatori, attento e pronto a valorizzare i giovani ma soprattutto che sia in grado di recidere questo filo  così stretto con alcuni procuratori che ha tenuto sotto scatto il Milan negli ultimi anni.
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