Montella sulla cessione di Silvio Berlusconi: “E’ tutto ancora poco chiaro, sono l’allenatore e faccio l’allenatore”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

montella_milan_presentazione

Il Milan saluta il presidente Silvio Berlusconi
. Così, l’allenatore rossonero, Vincenzo Montella, commenta la cessione del club all’aeroporto di Malpensa, dopo la tournée in America: “Cessione Milan? Sono arrivato ora da un lungo viaggio. E’ tutto ancora poco chiaro sono l’allenatore e faberluscccio l’allenatore, niente di nuovo, faccio l’allenatore. Bilancio tournée? Sono stanco dal lungo viaggio, però il bilancio è positivo perché ho conosciuto i giocatori e loro han conosciuto me, sono molto soddisfatto. Grazie a Berlusconi per quanto fatto in 30 anni al Milan, vediamo gli investitori cosa vorranno fare. Sul mercato siamo in sintonia con Galliani, idee chiare e condivise, dopo la tournée sono ancora più convinto di quello che ho vinto, Galliani farà il possibile per migliorare la squadra. Gomez? Grande personalità, lo conosco, viene da un campionato diverso e in prospettiva può diventare importante. Bacca è un giocatore molto forte, garantisce gol. Poi tutto il resto sapete la storia, dipende dalle intenzioni del ragazzo e dalla disponibilità economica. Niang? Mi auguro che possa esplodere, ha tante potenzialità, ma non basta per portare il Milan ad alti livelli. La squadra? C’è sempre da migliorare, col Chelsea abbiamo giocato una grande partita. L’obiettivo del Milan? Dipende dagli avversari, l’obiettivo è rientrare in Europa“.

Non poteva mancare, poi, un giudizio di Ariedo Braida, storico dirigente rossonero che ha vissuto in prima persona l’era milanista di Silvio Berlusconi: “Finisce un’era, sta cambiando la mappa del potere economico. La Cina è una grande potenza economica non solo in Italia ma anche in Spagna. L’Espanyol ad esempio è di proprietà di una compagnia cinese. Il mondo cambia e guarda caso le due squadre di Milano adesso sono di proprietà di gruppi cinesi. E’ stata un’epoca bellissima, mi limito a dire che abbiamo fatto otto finali di Champions. In questi trent’anni è la squadra che vinto più titoli a livello internazionale. Ora bisogna avere la forza di andare avanti, il passato è passato. Pensavo che Berlusconi potesse restare, è difficile vederlo senza di lui“. Un ultima battuta, infine, su quale sia stato l’acquisto a cui l’ex dirigente rossonero è più legato: “Ce ne sono tanti che hanno scritto la storia. Dal milan sono passati grandissimi campioni: da Van basten a Thiago Silva, da Kakà a Ronaldinho, senza dimenticare Baresi, Maldini e Ancelotti. Ma sono così tanti che si rischia di fare un torto a qualcuno“.

  •   
  •  
  •  
  •