Parola ai dilettanti: il Carnico, un mondo a sè

Pubblicato il autore: Simone Polentarutti Segui

dilettanti40 formazioni al via, 33 comuni interessati, 3 categorie e 66 anni di storia sono solo alcuni dei numeri di uno dei due campionati riconosciuti dalla FIGC che si svolge durante l’estate. Il territorio è quello dell’area montana e pedemontana del Friuli con due squadre provenienti dal Veneto. Per i residenti della zona è il campionato più bello del mondo. Perché non conta solo quello che succede in campo ma l’importante è il dopo partita, il cosiddetto terzo tempo. Perché non si vedono dappertutto squadre rivali abbracciarsi davanti un buon bicchiere di birra, offerto prima da uno e poi da un altro contendente della sfida appena conclusa. Come si diceva tre categorie: la prima, la seconda e la terza. Quest’anno tre retrocessioni verso la categoria inferiore e tre promozioni verso la categoria superiore e il vincitore sarà solo uno. E parallelamente al campionato si disputa la Coppa Carnia con una fase preliminare a gironi e poi tutti scontri diretti. E se non bastasse? Campi sempre pieni ad ogni latitudine, da nord a sud, compresi i tanti turisti che ogni estate frequentano la zona. Non vi basta ancora? Un sito sempre aggiornato (www.carnico.it) e una radio che le domeniche si concentra solo su quel campionato con la trasmissione “A tutto carnico”.

Insomma, ogni anno questo campionato, unico nel suo genere, riesce a regalare emozioni sempre nuove. Il posto in cui il campanilismo la fa da padrone ed in cui “quello che succede in campo, rimane in campo”. Il posto in cui il motto principale è “palla lunga e pedalare”, pronunciata nelle cadenze dei dialetti che contraddistinguono le varie vallate. Dove anche Sappada e San Pietro dal Veneto hanno deciso di partecipare per entrare in quell’atmosfera magica che non si trova facilmente da altre parti. Dove un campionato vinto è un trionfo e una retrocessione lascia l’amaro in bocca ma l’anno dopo si riparte tutti con la stessa felicità e voglia di vincere. Dove i rimborsi spese sono (quasi) inesistenti.

L’obiettivo dello scrivente è quello di promuovere questo campionato e farlo conoscere a chi ancora non lo conosce e garantisco che è un mondo meraviglioso. E di settimana in settimana scriverò sugli esiti, sui confronti e sulle storie che lo contraddistinguono sperando che vengano letti da ogni parte d’Italia.

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