Prestagione 2016/17, il Bologna non supera il primo esame di tedesco!

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

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Calcio estivo, va bene, ma qualche spia luminosa comincia ad accendersi. Quando il Bologna affronta squadre di un gradino superiore evidenzia tutte le sue lacune offensive. Non solo non segna, ma non arriva praticamente mai a tirare verso lo specchio. È spuntato. Innocuo.

Un gol su rigore di Taider ed un destraccio da trenta metri deviato dodici volte (e chissà  poi se quel pallone sia realmente entrato) di Donsah contro l’Hapoel Haifa, sono stati gli unici due acuti di fronte a formazioni di un certo spessore. Zero gol contro i ceceni del Terek Grozny (sconfitta per 1 a 0), ma soprattutto zero pericolosità di fronte ad un Colonia ancora imballato dai carichi di lavoro (la Bundesliga comincia il 28 Agosto).

Le poche certezze rossoblu, ad oggi, sono rappresentate dalla coppia di portieri (avere Da Costa in qualità di vice è un lusso concesso a pochi) e dalla solidità della linea difensiva. Un mix tra giovani dallo splendido avvenire (Masina, Krafth, Mbaye e Marios) e da certezze di categoria (capitan Gastaldello, Rossettini e Mimmo Maietta). Questo sarà il punto di partenza per la prossima stagione.

Il gol partita di ieri -siglato dal tap –in di Heintz–  è frutto di un errore individuale (mal posizionamento di Krejci sugli sviluppi di un corner) non certo figlio di un black out difensivo.

Altre certezze arrivano da Pulgar. Il cileno ha ben figurato davanti alla difesa e l’impressione comune è che il leggerissimo (ma talentuosissimo ) Nagy, debba sudarsi un posto che pareva esser assicurato. Con un Donsah ed un Taider in piena condizione, la mediana dovrebbe riuscir a raggiungere la fisionomia sperata.  Tuttavia, a fine mercato, potrebbe arrivare anche un mediano navigato, il classico giocatore in grado di garantire esperienza e leadership nei momenti più bui.

Le note dolenti giungono dal reparto avanzato. Destro continua ad avere tempi di recupero misteriosi. Floccari sarà indisponibile per almeno altre tre settimane. L’idea di Brienza “falso nueve” è una soluzione d’emergenza impraticabile in campionato. Gli esterni sono tanti, ma quasi tutti di egual valore: a volte non avere titolari certi può esser un problema. Dando per scontato che il ceco sia inamovibile sulla sinistra, a destra c’è un’abbondanza sconfinata. Di Francesco  è voglioso, ha gamba e personalità ma i palcoscenici della serie A li ha visti soltanto in streaming. Di Verdi conosciamo la classe e l’indubbia abilità sui calci piazzati, ma anche lui non è mai esploso fra i grandi. Mounier non faceva sognare Donadoni lo scorso anno e dubito possa avergli fatto cambiare idea nelle ultime uscite.  Rizzo è certamente un buon esterno, ma di sicuro non è un “punteros” in grado di garantirti quei 7-8 goal che al momento mancano all’appello. Che ci si debba affidare al mercato  è evidente e lo skipper bergamasco lo sa benissimo. “ Avevo detto che dopo le amichevoli di Kitzbuhel avremmo avuto le idee più chiare su come muoverci. C’è quasi un mese di mercato aperto. Ci sono il tempo e lo spazio, eventualmente, per intervenire. Spesso sul mercato le cose si risolvono negli ultimi giorni, ma nella circostanza spero non succeda questo e che le cose si risolvano prima.”

Vero Mister, domani si gioca contro lo Schalke 04 (ore 18 diretta SKY). Per la gloria e per il blasone, ma le partite ufficiali incombono e fra meno di 10 giorni ci sarà il match di Coppa Italia:  la situazione dovrà inevitabilmente esser diversa.

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