Sabatini potrebbe dire addio alla Roma

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

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Il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini potrebbe lasciare il club giallorosso in anticipo rispetto ai termini del suo contratto. I dissapori con il presidente James Pallotta e le scelte sul mercato imposte dalla società potrebbero essere le gocce che fanno traboccare il vaso. Il rapporto tra la proprietà giallorossa e il direttore sportivo non è più idilliaco. Walter Sabatini sul mercato non ha potuto fare grandi investimenti. Il grande nome che avrebbe voluto portare a Trigoria per rinforzare il centrocampo giallorosso era il diciannovenne centrocampista del Bologna Diawara. Il giocatore sarebbe arrivato con la cessione di Paredes che però è stata bloccata. Nonostante tutto però il ds giallorosso ha comunque operato bene sul mercato comprando quattro giocatori in difesa tra centrali e terzini.  Al momento questa è soltanto un ipotesi, visto che la Roma non è alla ricerca di un suo sostituto.  La proprietà cinese del Milan è alla ricerca di un nuovo ds che sostituisca Galliani da gennaio. Uno dei nomi potrebbe essere proprio quello di Walter Sabatini.  L’attuale ds giallorosso è gradito non solo alla nuova proprietà, ma anche ai tifosi rossoneri. Sabatini piace per la sua capacità di andare a scoprire giovani talenti non solo in Sud america ma anche in europa.  Il progetto futuro della proprietà cinese potrebbe essere ideale per lui.  Il prossimo mercato estivo dovrà essere  fatto da grandi nomi, ma anche  giocatori inizialmente sconosciuti ai tifosi rossoneri.  Visto che nella prossima estate il Milan avrà a disposizione, senza contare le cessioni, 100 milioni di euro da investire sul mercato dei giocatori, sarà fondamentale spenderli bene. Negli scorsi anni Sabatini è riuscito a vendere bene, acquistando comunque giocatori in grado di far fare un salto di qualità alla rosa giallorossa. I punti dolenti del Milan in questi ultimi cinque anni sono stati la difesa e il centrocampo, con Galliani che si accontentava sempre di over 30 a parametro zero come Alex e Mexes. Quest’anno non è stato supportato economicamente dal presidente Berlusconi in carica fino a Dicembre. Con i quindici milioni arrivati dal primo bonifico dei cinesi, si poteva fare meglio. Invece di spendere 7,5  milioni per Josè Sousa, con 15 poteva aggiudicarsi il centrocampista argentino Betancour o un altro talento in giro per l’Europa.  Soltanto quando Berlusconi immetteva molti  soldi nel mercato dei giocatori, Galliani riusciva a fare grandi acquisti.  Ora i tifosi rossoneri sperano che i vari Gustavo Gomez, Jose Sosa, Leonel Vangioni, Lapadula e Pasalic non si rivelino dei flop.  Soltanto da gennaio il Milan può tornare competitivo sul mercato, sperando che l’obiettivo Europa League non sia troppo lontano. Per capire se Sabatini sarà il nome giusto sul quale ripartire, bisogna aspettare il closing finale e la scelta di Fassone. Già che si parla di una nuova dirigenza al Milan è un segno di rinnovamento rispetto al passato. Al tifoso interessano non tanto i cambi di dirigenza ma le azioni concrete. Il Milan deve tornare a competere non solo in Italia ma anche in Europa. L’obiettivo dei rossoneri il prossimo anno sarà quello di lottare con Roma e Napoli per la zona Champions e non con Sassuolo o Torino per la zona Europa League.

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