Cagliari-Roma, Spalletti tuona: “Lottiamo poco, ci manca equilibrio”

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

Spalletti Cagliari Roma

Cagliari-Roma, Spalletti parla apertamente dei problemi della squadra giallorossa.

Dopo la debacle contro il Porto e la conseguente mancata qualificazione alla Champions League, in casa Roma ci si attendeva una reazione immediata. La trasferta di Cagliari rappresentava un importante banco di prova per testare la capacità di reazione della squadra di Spalletti.
Al termine dei novanta minuti però, dopo essere stata in vantaggio di due gol, la Roma è caduta nei soliti errori che ormai la tormentano dalla passata stagione: non è stata capace di gestire il risultato e alla fine ha gettato al vento una vittoria che sembrava ormai scontata.

Al termine del match, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa ed ha usato parole due nei confronti della sua squadra. Ecco le dichiarazioni del tecnico toscano riportate da giallorossi.net:

Roma fragile…
Si, in alcuni momenti. Sicuramente non ha raggiunto un equilibrio di continuità”.

Sembra una squadra che si ferma dopo il gol del vantaggio…
Sì è vero, sembra scarsa personalità, nel momento dove è più facile gestire ci viene un po’ il braccino, perché non riusciamo a fare dei passaggi facilissimi, gli altri prendono coraggio, se poi sono bravi riescono a raggiungere l’obiettivo”.

Tossine del Porto non smaltite?
Il Porto non deve essere una scusa. Se ti spegni dopo una sconfitta è difficile pensare ad obiettivi importanti, se non reagisci hai finito di giocare prima di smettere. Bisogna tornare a casa con questo pari, ce lo siamo meritati”.

Era un risultato importante per l’autostima?
Da ultimo abbiamo fatto due strappi dove potevamo vincere la partita, siamo arrivati di là determinati, loro avevano raggiunto il pari e a noi è mancato il centimetro. Lì abbiamo rifatto le cose bene, mentre sul 2-1 no. Abbiamo riconquistato dieci palle e non siamo stati capaci di giocarcela sui piedi a cinque metri di distanza, se poi non hai la personalità di fare le cose semplici quando ci sono quelle più difficili saranno ancora più difficili. L’allenatore ha più colpe di tutte”.

Ha dato la fascia a Florenzi invece che a De Rossi…
“Si spiega bene, noi abbiamo un’etica fra di noi, ci parliamo, siamo un gruppo unito, anche lo stesso De Rossi è d’accordo nell’avere un regolamento a cui attenersi tutti, è tutto sotto controllo”.

Vale solo per oggi?
“Dipende un po’. Dipenderà da quelle che sono le sanzioni che verranno fuori, per un po’ di partite sarà così, almeno per quelle dove sarà squalificato. De Rossi è dispiaciuto più di tutti, lui è d’accordo con questo regolamento interno, è contento di partecipare a questo regolamento”.

Avete perso troppi palloni in uscita nella seconda parte…
“E’ un po’ quello che ci siamo detti, non capisco che cosa c’entri la difficoltà fisica con il giocare la palla a cinque metri. La difficoltà fisica è quando uno ti punta e tu non riesci ad opporti. Quando hai tu la palla, con il compagno a cinque metri e non scegli bene è più una questione di testa. Si deve avere una forza mentale, ci sono troppe divagazioni, quello lì è semplice da eseguire per dei giocatori di questo livello qui, ne abbiamo sbagliate veramente troppe dove potevamo imbastire delle ripartenze. Secondo me ci sono poche scusanti, bisogna registrarsi un attimino ed allinearsi a quello che deve essere il nostro modo di stare in campo. Il nostro grafico deve essere sempre verso l’alto, sennò poi diventa difficile e si può anche perdere. Loro hanno colpito anche un palo, noi abbiamo opposto poca forza, soprattutto mi garba poco questo atteggiamento un po’ distrutto quando si recupera palla, si lotta poco, c’è poco da fare”.

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