Supercoppa Europea, per il Siviglia una coppa maledetta

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Supercoppa Europea

Ieri sera, martedì 9 agosto, si è giocata la Supercoppa Europea, il primo vero assaggio di grande calcio, a pochi giorni dall’inizio dei maggiori campionati del vecchio continente. Si è trattato, per la terza volta consecutiva, di un derby tutto spagnolo, dato che a contendersi la coppa erano il Real Madrid, vincitore della sua undicesima Champions League, e il Siviglia, che, sotto la guida di Emery, a Basilea contro il Liverpool aveva conquistato la sua terza Europa League consecutiva. C’era grande attesa per vedere gli andalusi in azione sotto la nuova guida di Sampaoli, che tanto ha fatto bene negli ultimi anni con il Cile, e che ha il difficile compito di non far rimpiangere il neo tecnico del PSG; a complicare il tutto, il Siviglia è stato profondamente rinnovato, con giocatori chiave come Gameiro e Krychowiak che hanno cambiato squadra, così come Coke, eroe proprio in quel di Basilea. L’ex ct della “Roja” è riuscito ad imprimere un gioco organizzato alla sua squadra, che può contare anche sull’ex palermitano Vazquez, mettendo in difficoltà la squadra di Zidane, che ancora una volta ha dovuto fare affidamento su Sergio Ramos, autore dell’ennesimo gol allo scadere, che ha trascinato il match ai supplementari. Nota lieta della serata dei “Blancos” è senza dubbio Marco Asensio: il giovane talento, rientrato dal prestito all’Espanyol, sembra avere dalla sua la fiducia del tecnico francese, che, dopo l’elevato impiego nel pre-campionato, ha deciso di schierarlo dal primo minuto (complice le assenze di Cristiano Ronaldo e Bale), venendo ripagato dallo splendido gol dell’1-0. In tutto questo, però, balza all’occhio un curioso “record” negativo per il Siviglia.

Il Siviglia e la maledizione della Supercoppa Europea

Gli andalusi, infatti, come già ricordato, hanno trionfato per tre anni consecutivi in Europa League: così facendo, ovviamente, hanno avuto per tre volte consecutive la possibilità di conquistare la Supercoppa Europea, senza però riuscirci. Una vera e propria maledizione, iniziata con l’edizione del 2014, quando di fronte c’era proprio il Real Madrid, allora fresco vincitore della “Decima” sotto la guida di Carlo Ancelotti: in quell’occasione, i Blancos uscirono vincitori con un netto 2-0, trascinati da un immenso Cristiano Ronaldo, autore della doppietta decisiva che ha permesso di abbattere il muro del Siviglia di Carlos Bacca. L’anno scorso, invece, gli andalusi si sono scontrati con il Barcellona, che in finale di Champions League, a Berlino, avevano sconfitto la Juventus di Massimiliano Allegri. Le due compagini spagnole diedero vita ad un match dal sapore epico, con i tempi regolamentari che si conclusero sul rocambolesco risultato di 4-4: ai tempi supplementari, fu un gol di Pedro a permettere ai catalani di conquistare la quinta Supercoppa Europea della loro storia, raggiungendo in testa all’albo d’oro il Milan. Dopo queste sconfitte, quindi, la terza subita poche ore fa sembra quasi uno scherzo del destino, per una squadra che sotto la guida di Emery ha mostrato un gioco solido, anche se non sempre spumeggiante, riuscendo ad ottenere grandi risultati. E, a pochi giorni dall’inizio ufficiale del calcio giocato, dopo tanto calcio “parlato”, cresce l’attesa per vedere se gli andalusi, sotto la sapiente guida di Sampaoli, riusciranno a confermarsi e, chissà, anche a fare meglio rispetto al ciclo, vincente, appena terminato.

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