Allenatori, ecco la top 10 dei più pagati. Comanda Guardiola

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

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Più o meno si poteva anche immaginare, ma ora la top 10 degli allenatori più pagati al mondo è stata ufficialmente stilata dal sito spagnolo Sport.es. A comandare, davanti a tutti, è Pep Guardiola. Il tecnico del Manchester City, inventore del tiki-taka con cui ha vinto tutto nel Barcellona e con cui si è ripetuto senza però trionfare fuori dai confini nazionali col Bayern, può contare su un ingaggio pari 19 milioni di euro più bonus. Un importo considerevole che giustifica un progetto che nel giro di qualche anno dovrà portare il Manchester City sul tetto d’Europa, dove nonostante le spese folli spesso addirittura non si è neanche avvicinato, con la sola eccezione della semifinale raggiunta e persa nella passata stagione contro il Real Madrid.

A far compagnia sul podio al catalano ci sono due vecchie conoscenze del nostro calcio, in particolare quello milanese. Con 16 milioni di euro si piazza al secondo posto il portoghese Josè Mourinho, che ha ben figurato nelle prime apparizioni alla guida del Manchester United. L’ex allenatore dell’Inter ha anche già conquistato un trofeo,  ossia la Supercoppa d’Inghilterra, detta anche Community Shield. Stesso discorso per Carlo Ancelotti, con un ingaggio di 10 milioni di euro dal Bayern e che ha vinto subito la Supercoppa di Germania.

Un podio che l’ex allenatore del Milan, del Chelsea, del PSG e del Real Madrid ottiene per pochissimo. Infatti al quarto posto si piazza il francese Arsene Wenger, trainer dell’Arsenal ormai dalla stagione 1997/98: un’era per il calcio moderno. Il resto della classifica vede altri nomi importanti. Con 9,5 milioni di euro si piazza al quinto posto Zinedine Zidane, tecnico del Real Madrid. Quindi con 8,3 milioni è sesto Jurgen Klopp del Liverpool. In settima posizione troviamo l’ex allenatore della Juventus ed ex commissario tecnico della Nazionale, Antonio Conte, che al Chelsea percepisce 7,8 milioni. Più di Luis Enrique, che nel Barcellona prende 7 milioni. A chiudere questa speciale graduatoria ci sono l’argentino Pochettino e il sempreverde Benitez rispettivamente con 6,5 e 5,1 milioni di euro percepiti.

Insomma la sfida tra i tre allenatori considerati un po’ da tutti i migliori sul campo si rinnova anche nel portafoglio. Due sono gli opposti, l’altro è la giusta congiunzione dei due. Da una parte il cinismo di Mourinho e il suo gioco senza fronzoli che va dritto alla meta. Dall’altra il narcisismo di Guardiola, tanto innovatore con il tiki-taka, quanto testardo nel volere imporre ovunque e in qualsiasi momento delle singole partite quella sua idea di calcio. Nel mezzo c’è lui, l’immancabile Carletto Ancelotti, che fa del bel calcio la sua bandiera, ma che non disdegna una sana copertura difensiva all’italiana e un sano equilibrio tattico per ottenere il massimo risultato. E le tre Champions vinte (nessuno come lui se non Paisley) ne sono la dimostrazione.

Insomma in Champions League tutto questo lo vedremo in pratica e vedremo chi avrà la meglio o, quantomeno, chi andrà più lontano. Intanto le casse di questi tre “paperoni” della panchina non piangeranno di sicuro. E in effetti con 54 milioni di euro complessivamente tra loro tre c’è ben poco da piangere.

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