Ancelotti: “Juventus competitiva in Europa. Milan serve riacquistare forza economica”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
AncelottiE’ pronto al debutto in Champions League con il Bayern Monaco Carlo Ancelotti e con il club tedesco l’allenatore italiano proverà a conquistare un altro pezzo di storia : vincere la Champions League alla guida di tre squadre diverse. Prima di buttarsi a capofitto in questa difficile impresa Ancelotti ai microfoni di `Radio Anch’io Sport´ su Radio 1 è tornato a parlare del suo rapporto con l’Italia, calcistica e non.  Il primo pensiero, non poteva essere diversamente, è stato per il “suo” Milan che sta vivendo in questi mesi la più delicata fase negli ultimi suoi trentanni di storia.

” Il Milan ai cinesi  è la fine di un ciclo, il ciclo del grande presidente Berlusconi. C’è la tendenza a dimenticare cosa Berlusconi ha fatto nel calcio, nel Milan in particolare, rimane un ciclo irripetibile, non solo per il Milan –  ha dichiarato Ancelotti  -. C’è una nuova proprietà, speriamo e mi auguro che abbiano la conoscenza, la voglia e l’entusiasmo per riportare il Milan ad alti livelli. E per riportare il Milan ad alti livelli e l’aspetto economico è di primaria importanza”.

Chi invece è tornata, ormai da qualche stagione, ad alti livelli dopo un periodo buio è la Juventus che l’ex tecnico dei bianconeri pone tra le formazioni favorite per la vittoria della prossima Champions League.

“La Juventus sarà protagonista sicuramente fino alla fine in Champions League. Poi, dopo, il risultato finale è determinato da piccolissimi dettagli. Due anni fa è arrivata in finale, l’anno scorso è uscita agli ottavi con il Bayern. Se protagonista vuol dire vincere non lo so, ma competitiva lo sarà. Higuain? Dà gol. È nato per fare gol, li ha sempre fatti, ovunque, e li farà anche alla Juventus. Se hai un giocatore da 30 gol a stagione è un aspetto importante, ti dà meno incertezze”.

A Monaco di Baviera il tecnico italiano si è subito ambientato nel migliori dei modi, aiutato anche dal clima che si respira all’interno del Bayern Monaco, società che ricorda da vicino il vecchio Milan di Berlusconi.

“Il Bayern è una grande società con un’ottima organizzazione, è guidato da ex giocatori e questa è un po’ la differenza. Il fatto che il presidente Rummenigge conosca l’ambiente dentro lo spogliatoio è un vantaggio: diciamo che il Bayern è una società a conduzione familiare, dove si respira una bella aria, un bell’ambiente. È questo lo stile che utilizza questa società, le persone che lavorano qui lo fanno da tempo. C’è umiltà. È un po’ l’ambiente che si respirava al Milan”

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