Antonio Cassano: anche il capo ultras Bosotin si schiera con lui “E’ il nostro Messi”

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui
Cassano

Claudio Bosotin in gradinata con Francesca Mantovani

Un caso assurdo, si parla sempre di Cassanate ma di c…..te ne ho fatte anch’io e non per questo bisogna sempre stare a giudicare” Non ci gira intorno alla vicenda di Fantantonio, Claudio Bosotin , storico capopopolo della tifoseria Sampdoria e fondatore degli Ultras blucerchiati. Per lui Cassano andava reintegrato a pieno titolo nelle file a disposizione del tecnico Giampaolo, pronto a dare un qualcosa in più alla squadra nel momento del bisogno.

Bosotin ha parlato ai microfoni dell’emittente regionale Primocanale e a Luca Russo, che ne ha raccolto l’accorata testimonianza, ha difeso a spada tratta Cassano e, come al solito,non è stato banale.
Claudio Bositin, sessant’anni di Sampierdarena, culla del tifo doriano, è un personaggio a tutto tondo. Negli anni Settanta fonda gli Ultras Tito Cucchiaroni  e comanda il tifo doriano nella gradinata Sud. Giovane dal carattere esuberante ma dallo sviscerato amore per la Sampdoria, Claudio Bosotin viene notato dal presidente Paolo Mantovani che lo assume come magazziniere della Sampdoria che giungerà allo scudetto, auspici i Vialli ed i Mancini ma non solo, segnando un’epoca gloriosa anche in campo internazionale. Nel suo nuovo ruolo Bosotin diventa “Boso”, così lo chiama ancora oggi Roberto Mancini, di cui, poi , diventerà anche autista. Vive tutta l’epopea Mantovani e anche dopo, fino a quando lascerà la Samp società, tradito, forse, dal suo amore per i colori blucerchiati.
Oggi segue sempre da vicino la sua Sampdoria e ogni sua comparsa in gradinata è sempre accolta da ovazione e rispetto. Per questo la sua presa di posizione assume valore in questi giorni di braccio di ferro mediatico alimentato dalle dichiarazioni del risentito Massimo Ferrero e dell’innamoratissima Carolina Marcialis.
CassanoClaudio “Boso”Bosotin è molto ascoltato negli ambienti della tifoseria sampdoriana e nella gradinata che raduna le frange più appassionate dei supporters. Il suo parere, il suo endorsement, pro Cassano, così accorato, non è passato sotto silenzio e, in queste ore, all’ombra della Lanterna , per parte blucerchiata, molto si discute di questo .
La tifoseria sampdoriana, sulla questione Cassano, è molto divisa e sui social i pareri si sprecano e si spaccano anche se, occorre dire, l’editto di Claudio Bosotin può aver fatto cambiare parere ad un bel po’ di persone tra quelle che, magari, non vedono di buon’occhio le esternazioni, ritenute eccessive, del presidente Massimo Ferrero che, anche nelle ultime ore, ha rimarcato come Cassano sia ” fuori rosa” e lo ha dipinto come “ingeneroso”.
In questi giorni le bacheche di Facebook sono roventi e ogni volta che compare il nome di Cassano i posti si susseguono a pioggia.
Nella sua intervista televisiva Bosotin, tra l’altro celebre per imitare perfettamente il grande e compianto Vujadin Boskov, ha definito  Cassano “Il Messi blucerchiato”. Non ha avuto neppure timore  a mettere di mezzo i confronti con i grandi blucechiati del passato ricordando che “Dove è andato Cassano, ha sempre portato il nome della Sampdoria parlandone bene– ha concluso  “Boso” che poi ha aggiunto –mentre altri grandi sampdoriani ricordavano e parlavano solo di Juve o Inter”.
Questa volta è il “vecio” Bosotin ad aver piazzato l’assist per Fantantonio: ma , si sa, i cavalli di razza, tra loro, si riconoscono.
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