Argentina-Uruguay 1-0: Messi ritorna col gol, espulso Dybala

Pubblicato il autore: Cosimo Lanzo Segui
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Leo Messi al gol nelle qualificazioni per i Mondiali 2018

Torna e decide lui, Leo Messi. L’Argentina batte l’Uruguay 1-0 nelle eliminatorie per i mondiali del 2018 in Russia. E’ una vittoria fondamentale per la seleccion, ottenuta giocando in 10 per tutto il secondo tempo per l’espulsione di Paulo Dybala, che a questo punto potrebbe rientrare prima a Torino ed essere a disposizione della Juventus già a inizio settimana prossima. E’ la prima vittoria del “paton” Bauza, il nuovo tecnico scelto dall’Afa per sostituire el Tata Martino, dimessosi prima delle Olimpiadi per la grave situazione della federazione calcio del paese in gravi crisi finanziaria. L’Argentina scavalca così proprio la celeste al primo posto da sola a quota 14 punti nella settima partita di questa corsa verso i mondiali. Alle sue spalle ci sono Uruguay, Colombia ed Ecuador a 13, Brasile e Paraguay a 12, Chile con 10. I vincitori della Coppa America bicentenario sono stati sconfitti 2-1 dal Paraguay ad Asuncion.

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APRE MESSI, DYBALA ESPULSO TRA LE LACRIME. Bauza decide di non modificare molto l’impianto che Martino aveva portato avanti. Difesa a quattro con Funes Mori-Otamendi centrali, Zabaleta e Màs laterali. A coprire la difesa Biglia e Mascherano, mentre i tre tenori da destra a sinistra sono Messi, Dybala e Di Maria. L’attaccante scelto da Bauza è Lucas Pratto, vecchia conoscenza del calcio italiano nella buia esperienza col Genoa. Dall’altra parte Oscar Tabarez schiera la coppia Cavani-Suarez, in un classico 4-4-2 molto coperto grazie ai due centrali di rottura Rios e Corujo. Dietro la coppia di centrali Gimenez-Godin.

Argentina-Uruguay nel primo tempo vive di alcuni sprazzi ma poco spettacolo. Gli uruguaiani difendono bene e lasciano pochi spazi. Messi è voglioso di dimostrare il suo attaccamento alla maglia dopo la retromarcia sul suo addio alla Nazionale e corre più del solito, cercando spazi tra le linee. Chi però è in grande spolvero è Dybala. All’11’ il giocatore di proprietà della Juve ci prova con un sinistro al volo ma non colpisce la palla. A centrocampo è Mascherano a dettare i tempi degli inserimenti, dimostrando le sue notevoli doti da playmaker oscurate nel Barça dei fenomeni.

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Succede tutto nel finale del primo tempo. Al 43′ Messi riceve palla al limite, battezza l’angolo ma una deviazione spiazza Muslera ed è vantaggio per l’albiceleste. La pulce festeggia il suo 56esimo gol con camiseta argentina. La festa però dura solo tre minuti. Paulo Dybala commette un secondo fallo e l’arbitro cileno estrae il secondo giallo. Ingiusto il primo ma ingenuo l’attaccante a commettere fallo da giallo nell’arco di 20 minuti. Davanti ai genitori in tribuna la joya abbandona il campo tra le lacrime, dimostrando tutta la delusione per una partita attesa da diverso tempo e a seguito dell’esclusione sia della Coppa America che delle Olimpiadi.

Nel secondo tempo i ragazzi di Bauza scelgono di difendere con tutti i nove giocatori dietro la linea del pallone, provando a sfruttare i pochi contropiedi offerti dalla squadra uruguaiana. La Celeste invece proprio nel momento in cui deve produrre gioco dimostra i suoi limiti. Poche giocate di qualità, circolazione della palla troppa lenta e corsie laterali mal sfruttate, anche per la buona copertura degli attaccanti argentini. La grande occasione per il pareggio ce l’ha sui piedi Silva nei minuti di recupero, ma il suo tiro è centrale e Romero para senza affanno. Per l’Argentina ottima prova per Otamendi, Mascherano e Messi. Bene anche il nuovo entrato Lucas Alario, centrocampista del River Plate. Male invece l’Uruguay, che deve rifarsi in fretta perché martedì ospita il Paraguay. L’Argentina invece vola a Caracas per giocare contro il Venezuela, sebbene sulla gara pendano diverse incertezze sulla sicurezza dei giocatori dovute alla situazione del paese.

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