Bologna sì, adesso ci siamo!

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

Bologna_F_CBologna sì, adesso ci siamo. 9 punti raccolti su 9 disponibili fra le antiche mura del saggio Dall’Ara e quarto posto in coabitazione col Milan dopo cinque turni di campionato. Bel gioco e tante occasioni da gol. Una roba del genere, all’ombra delle due torri, non si vedeva da molto tempo.

Stavolta a capitolare sotto i colpi della giovane banda rossoblu sono stati i blucerchiati di Giampaolo; terzo scalpo casalingo consecutivo dopo quelli di Crotone e Cagliari. È presto per dirlo, ma sinora la società ha vinto tutte le sbarazzine scommesse estive (alla faccia dei cosiddetti “maigoduti” locali!).

La partita. Dopo una ventina di minuti iniziali in cui la Sampdoria ha dominato l’incontro (per la verità con un gran bel fraseggio ma senza impensierire più di tanto Da Costa), la truppa “Donadoniana” ha cominciato a pungere la retroguardia ligure. Prima Dzemaili   pilucca il palo esterno con un velenoso rasoterra, poi Krejci si divora una bella opportunità calciando il famoso straccio bagnato invece della bomba al plutonio ed infine Destro, chiuso sul più bello dal piedone mancino del sempre solido Viviano.  Ora, che il gol fosse nell’aria lo si poteva anche sospettare, ma che stesse per arrivare QUESTO tipo di gol nessuno poteva immaginarlo. Minuto 45: dal vellutato sinistro di Krejci (che in quanto a passaggi decisivi non è secondo a nessuno) parte uno spiovente diretto verso il lato opposto dell’area, quello occupato da Verdi per interdici. L’ex milanista arriva di gran carriera, si coordina e lascia partire una caldarrosta volante che disintegra la retina sotto l’incrocio dei pali sopra la testa del portierone ospite. Una rete PAZZESCA, che non solo porta in vantaggio il club felsineo a pochi secondi dall’intervallo, ma che va ad infilarsi direttamente nella galleria dei gol più belli dell’ultrasecolare storia rossoblu.

Il mondo sportivo si raccoglie in preghiera. Un’apparizione rara davanti a migliaia di fedeli.

Coraggio, classe e qualche molecola di follia. Un mix devastante. Roba da chiodi insomma. Qualcosa da vedere e rivedere.

Nella ripresa il Bologna continua a giocare da grande squadra, chiudendo il discorso già al 50esimo. Sull’ennesimo cross tagliente di Krejci (di gran lunga il miglior in campo), Destro s’intrufola come una vipera fra la difesa doriana trafiggendo Viviano con una volée ravvicinata. La Bulgarelli diventa un formicaio impazzito, mentre Mattia corre a perdifiato mostrando la maglietta numero 83 di Antonio Mirante.

I restanti minuti sono soltanto una formalità e per dovere di cronaca è giusto segnalare l’espulsione diretta di Edgar Barreto e quella del “cinno” Federico Di Francesco. Il match va a morire sulla traversa colpita dalla Samp quando il cronometro era ormai oltre il 96esimo e tutta Bologna stava già festeggiando lo spumeggiante inizio di stagione.

Mi permetto un paio di considerazioni sui singoli che non ho citato nelle precedenti righe.

1)      Sono impressionato dalla crescita mentale di Taider. Il franco – algerino sembra esser maturato a tal punto da poter fungere persino da chioccia (insieme a Dzemaili, ovvio) per tutti questi sbarbati che giocano a centrocampo.

2)      Appena avrà messo su qualche chilogrammo, Nagy diventerà uno dei centrocampisti più forti del panorama europeo. Visione di gioco e tocco delizioso: lo aspettiamo!

3)      Quando in campo c’è quel vecchietto di Mimmo Maietta, la difesa ha tutt’altra organizzazione.

Beh, a sto punto non ci resta che sperare nel colpettino esterno… magari già Domenica a Milano!

 

 

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