Calcio Sampdoria: un omaggio a Paolo Mantovani in occasione del suo anniversario

Pubblicato il autore: patrizia gallina Segui


Genova, Sampdoria: un omaggio a Paolo Mantovani presso il Teatro Albatros di Genova

Unione_Calcio_Sampdoria_1991-1992
Una formazione della Sampdoria nella stagione 1991-1992, con lo scudetto cucito sul petto e finalista di Coppa dei Campioni.
A rendere omaggio  in occasione del suo anniversario,  Paolo Mantovani gli sarà regalato un ricordo presso il Teatro Albatros di Genova. Quando? Circa tra un mese, il 21 ottobre ore 21, in via Roggerone. Un giorno in cui si potrà ricordare la sua carriera, il suo percorso da dirigente sportivo  e chi è stato per la squadra dai colori blucerchiati, la Sampdoria. Il 14  ottobre 1993, la sua morte improvvisa sconvolse la storia dei blucerchiati, quel giorno morì il più grande presidente nella storia della Sampdoria.

Chi è stato per la Sampdoria?
E’ stato un presidente che ha realizzato per i colori della sampdoria una parte dei sogni per i tifosi blucerchiati.  Nacque il 19 aprile del 1930, a Roma.

Da presidente

Nel 1979 circa, divenne presidente della Sampdoria quando era ancora in serie b.

Paolo-Mantovani

In foto Paolo Mantovani

Ma chi era esattamente?  Quali aspettative regalava alla Sampdoria e ai fedeli doriani?

E’ stato molto importante per la Sampdoria,  è stato una sorta di eroe per i fedeli doriani che si preparavano ogni qualvolta per vincere e gioire la squadra, la loro squadra dai colori cosi magici quasi blucerchiati. E’ stato il simbolo che ha dato emozione quando questa squadra vinceva e perdeva.  E ogni qualvolta che la Samp si preparava per l’Europa, i loro fedeli erano pronti con passaporti per partire e tifare la loro vita grazie alla magia che ricordiamo del presidente Paolo Mantovani.
Di Paolo Mantovani ormai e tutti su di lui hanno già detto tutto: era un uomo che si faceva guidare dal cuore senza mai dimenticare i principi di una sportività tutta nel modo che sapeva fare solo lui, un modo di fare calcio in cui le persone erano più importanti di qualsiasi altra cosa.  All’epoca di Paolo Mantovani il calcio aveva il suo lato oscuro che mai e poi mai avrebbe toccato Genova e la sua Sampdoria, perché a lui piaceva scegliere uomini tenaci e non solo calciatori forti; lui voleva trattare solo con i ragazzi che avrebbe poi visto indossare la maglia del suo cuore. Una squadra dai colori magici e vivavi, Mantovani aveva una tenacia da dedicare per La Samp che nessuno sarebbe stato come lui sapeva fare. Un presidente che viene ricordato ancora con nostalgia, una mancanza inscindibile per i colori blucerchiati. Ma la Sampdoria ne sarà sempre grata di aver avuto in passato un presidente come Paolo Mantovani.

Ricordiamo di lui anche la sua positività, la sua tenacia, la sua ambizione per questa magica squadra.  I funerali furono svolti  il 14 ottobre 1993 a Genova, con la partecipazione di migliaia di persone.  Per desiderio di Mantovani la cerimonia funebre avvenne stile “jazz funeral”, facendo giungere appositamente da New Orleans la “Heritage Hall Marching band” che suonò “What a friend we have in Jesus”.

Una frase da ricordare di Mantovani? 
“Alla Sampdoria non c’è limite al meglio perciò non c’è apprezzamento per i risultati intermedi”.

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