Calciopoli, stoccata di Moratti alla Juventus: “Il ricorso bocciato è un esito scontato”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Moratti Thohir SuningNon poteva mancare la presa di posizione dell’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti in merito alla sentenza del Tar che ha bocciato il ricorso della Juventus che chiedeva un maxirisarcimento del danno subito a seguito della revoca dello scudetto 2006 e della conseguente retrocessione in Serie B. Perchè Calciopoli è lontana più di dieci anni ma l’eco e le polemiche della vicenda extracalcistica che coinvolse diversi club di serie A, tra cui la Juventus, non sono ancora sopite del tutto. Poche parole pronunciate da Moratti che in quegl’anni “incriminati” aveva costruito un Inter in grado di lottare fino alla fine proprio con la Juventus per la conquista dello Scudetto salvo poi subire le influenze negative di quanto venne accertato dall’inchiesta della magistratura sportiva.

La frecciata di Massimo Moratti all’indomani della sentenza del TAR che ha bocciato il ricorso della Juventus.

“Ritengo che il risultato del ricorso valga meno rispetto alla memoria e ai fatti di quanto successo a suo tempo. Gli atti ufficiali hanno minore importanza, è sufficiente ricordare. Non c’è quindi molto da commentare, è tutto chiarissimo. Se sono soddisfatto? No, perché non c’è bisogno di esserlo. Questo esito – spiega Moratti – lo giudico come un risultato scontato. Non perdo troppo tempo ad approfondire questa notizia. Non ne vale la pena”.

Per Massimo Moratti quindi la decisione del Tribunale Amministrativo non deve lasciare sorpresi in quanto ricalca quanto già appurato dalla magistratura che proprio in relazione ai fatti dell’inchiesta Calciopoli emise sentenza di condanna nei confronti della Juventus, a cui vennero revocati gli scudetti del 2005 e del 2006. La richiesta della Juventus ammontava ad oltre 400 milioni di euro. La richiesta danni della Juventus derivava dal calcolo di tutto quello che la Juve avrebbe perso causa processo di Calciopoli: calo in Borsa (130 milioni), svalutazione del marchio (110), mancata partecipazione alla Champions League (80), diminuzione dei diritti tv (40) e altro

Moratti ha poi parlato anche della possibilità di tornare un giorno all’Inter ed ha espresso il proprio parere in merito al lavoro del nuovo tecnico De Boer.

“Non è questo il momento e non è nei miei programmi immediati, ma per il futuro certo. Potrebbe succedere. All’inizio di ogni anno c’è sempre tanto ottimismo, mischiato anche a del realismo. Io credo che l’Inter sia quasi obbligata ad andare in Champions League. Ci sono tanti nuovi giocatori ed è quindi normale che ci siano tante e rinnovate speranze, ma occorre pazientare. Soprattutto all’inizio. Non va inoltre dimenticato il cambio improvviso di allenatore, ma le prospettive di questa squadra restano importanti”.

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